In breve
- La disciplina base è il TULPS: articolo 68 per gli spettacoli, 69 per i trattenimenti, 80 per l’agibilità dei luoghi.
- Fino a 200 partecipanti e con l’evento che si chiude entro le 24 del giorno di inizio la licenza è sostituita da una SCIA; con capienza fino a 200 persone la verifica della commissione è sostituita da una relazione tecnica.
- Il documento che manca più spesso non è la SCIA: è la relazione tecnica di un professionista abilitato.
Ogni evento aperto al pubblico in cui si tiene uno spettacolo o un trattenimento ricade nella disciplina del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Non conta se è gratuito, se lo organizza una pro loco o se dura tre ore: conta che ci sia pubblico e che ci sia un intrattenimento.
La parte che disorienta è che non esiste un unico atto chiamato «permesso per la sagra». Esistono una segnalazione o una licenza per lo spettacolo, una verifica sull’agibilità del luogo, e — a seconda di dimensione e orari — il passaggio in commissione. Sono tre cose distinte con tre tempi diversi, e vanno avviate insieme.
01Spettacolo, trattenimento, agibilità
| Riferimento | Cosa disciplina | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Art. 68 TULPS | Spettacoli e intrattenimenti pubblici | Segnalazione o licenza al Comune, secondo dimensione e disciplina locale |
| Art. 69 TULPS | Trattenimenti pubblici, feste da ballo | Stessa filiera, con attenzione al ballo che in molti Comuni ha regole proprie |
| Art. 80 TULPS | Agibilità dei luoghi di pubblico spettacolo | Verifica di sicurezza del luogo e delle strutture, con il parere della commissione di vigilanza |
| Art. 142 reg. TULPS | Competenza della commissione provinciale | Verifica sempre obbligatoria oltre 5.000 spettatori (oltre 1.300 per teatri e cinema) |
| DM 19/8/1996 e DM 22/11/2022 | Regola tecnica antincendio e regola tecnica verticale del codice | La prima esclude le piazze prive di strutture per lo stazionamento del pubblico; dal 2023 la seconda è applicabile in alternativa, anche alle attività temporanee |
| DPR 151/2011 | Prevenzione incendi | Pratica VVF per le attività soggette, secondo capienza e caratteristiche |
| Regolamento comunale | Orari, rumore, suolo pubblico, dehors | Cambia da Comune a Comune: è la parte che va letta per prima |
02Cosa si allega davvero
Il fascicolo tipo
- Dati dell’organizzatore, del legale rappresentante e dell’evento: date, orari, programma.
- Planimetria dell’area con quote, uscite, percorsi di esodo e posizionamento delle strutture.
- Relazione tecnica sull’allestimento a firma di professionista abilitato.
- Dichiarazioni di corretto montaggio di palchi, tribune, tensostrutture, con i certificati dei materiali.
- Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, rilasciata dopo il montaggio.
- Calcolo della capienza e criterio con cui è stata determinata.
- Piano di emergenza ed evacuazione, con il numero di addetti antincendio e primo soccorso.
- Polizza di responsabilità civile con massimali adeguati.
- Documentazione dei mezzi antincendio previsti e delle relative verifiche.
03I tempi, e da cosa dipendono
- 1
90-120 giorni prima
Verifica del regolamento comunale, disponibilità dell’area, prima interlocuzione con l’ufficio. È il momento in cui si scopre se l’evento è possibile in quella forma.
- 2
60 giorni prima
Incarico al tecnico per planimetrie e relazione. È il collo di bottiglia vero: un tecnico serio non produce un fascicolo in una settimana.
- 3
45-60 giorni prima
Presentazione della pratica al SUAP, insieme alle altre — somministrazione, suolo pubblico, deroga acustica.
- 4
30 giorni prima
Eventuale integrazione richiesta dagli uffici. Arriva quasi sempre, e va messa in conto.
- 5
7-15 giorni prima
Sopralluogo della commissione, dove prevista.
- 6
Il giorno prima
Verifiche finali sul montato, dichiarazioni di corretto montaggio, conformità elettrica.
La regola pratica che salva più eventi di qualsiasi altra: la data di inizio del progetto non è la data dell’evento meno un mese. È la data dell’evento meno tre mesi, perché il fascicolo tecnico ha tempi che non dipendono dalla buona volontà di nessuno.
04Gli errori che fanno saltare l’autorizzazione
- Capienza dichiarata senza criterio: un numero scelto a occhio non regge alla prima domanda. Va calcolato sulle superfici, sulle vie di esodo e sulle uscite.
- Planimetria che non corrisponde al montato: la commissione sopralluoga il montato, non il disegno. Se sono diversi, è il disegno a dover cambiare prima.
- Strutture senza documentazione: un palco a noleggio deve arrivare con i suoi certificati. Vanno chiesti al fornitore in fase di ordine, non il giorno del sopralluogo.
- Piano di emergenza copiato: deve descrivere quell’area, quelle uscite, quelle persone. Un piano generico è un piano che in emergenza non serve a nessuno.
- Nessun addetto formato: antincendio e primo soccorso devono esistere, essere formati e essere presenti. Vanno individuati per nome nel piano.
- Presentare tutto insieme all’ultimo: gli uffici istruiscono in parallelo, ma solo se ricevono in tempo.
Con Omega
Le pratiche con le loro scadenze, in un posto solo
- Ogni evento con il suo elenco di adempimenti e la data entro cui vanno presentati.
- Documenti allegati all’evento, non sparsi fra mail e cartelle.
- Capienza, ingressi e presenze contate in tempo reale il giorno dell’evento.
- Storico degli eventi passati: il fascicolo dell’anno scorso è il punto di partenza di quest’anno.

