Braccialetti e QR come li vuoi tu
Non un QR nero: dieci forme di modulo, sfumature, cornice con la scritta, il tuo logo dentro con il reticolo forato — non coperto. Poi generi cinquecento codici in un colpo, stampi un A4 da 24 e vai in copisteria.

Sagre, feste di paese, festival e fiere
Oggi sono un foglio di calcolo, un modulo di Google, un gruppo WhatsApp e una scatola di gettoni fotocopiabili. Qui sono una cosa sola: braccialetti con il QR, consumazioni battute dal telefono anche senza rete, ingressi, iscrizioni, permessi e budget.
299 – 1.140 €
l’anno il canone dei software italiani di gestione eventi, listini pubblici rilevati ad agosto 2026 — e la biglietteria è quasi sempre un abbonamento a parte
590 – 1.149 €
il costo di attivazione che quei fornitori chiedono una volta sola. Qui l’attivazione non si paga
20
le pratiche italiane già in lista, con la scadenza calcolata all’indietro dalla data dell’evento
Come funziona · Passo 1 di 5
Il gettone è scalato in due tocchi, dal telefono del volontario. Niente contanti che girano, niente cassa da comprare.
Passo 2 di 5
L’app tiene le righe sul telefono e le riversa da sola quando torna il campo, nell’ordine in cui sono successe.
Passo 3 di 5
Quanta gente è dentro, quale banco va più forte, quale fusto sta per finire e quale palmare tace da dieci minuti.
Passo 4 di 5
Avviso al novanta per cento e blocco al limite: due ingressi nello stesso istante non fanno entrare tutti e due l’ultimo.
Passo 5 di 5
Fondo, contanti, carte e gettoni di ogni cassa. E il credito rimasto sui braccialetti non viene contato come utile.
Per chi è
Uno o due eventi l’anno, quaranta volontari che non hai assunto, e nessuna voglia di imparare un programma. Il concorrente vero non è un software: è il foglio di calcolo, che è gratis.
Il mercato è spaccato in due: le piattaforme internazionali per congressi chiedono centinaia di euro al mese e un abbonamento annuale a chi organizza tre serate; i fornitori di cashless noleggiano hardware per singolo evento e non hanno niente per il prima — niente iscrizioni, niente sponsor, niente budget, niente pratiche. In mezzo non c’è nessuno, e in mezzo c’è quasi tutto.
Cosa c’è dentro
Divise per la domanda a cui rispondono. Ognuna è una schermata del gestionale, non una voce di un dépliant.
Al banco non entra un euro di contante e non c’è una cassa da comprare: c’è il telefono che il volontario ha già in tasca.
Non un QR nero: dieci forme di modulo, sfumature, cornice con la scritta, il tuo logo dentro con il reticolo forato — non coperto. Poi generi cinquecento codici in un colpo, stampi un A4 da 24 e vai in copisteria.
Inquadri il braccialetto, tocchi «birra media», il gettone è scalato. Nessuna cassa, nessun cavo, nessun corso. E se la rete cade a metà, riprovare non scala una seconda birra: la riga viene riconosciuta.
A gettoni come la sagra di sempre, o a credito come i festival. O tutti e due: finiti i gettoni si paga col credito, e allo schermo compare «12,50 € dal credito, gettoni finiti» invece di scoprirlo a fine serata.
Alle sagre la rete non c’è. Il telefono continua a battere, tiene le righe in coda sul telefono e le riversa da solo quando torna il campo, in ordine di ora vera. La cassa da browser invece la rete la vuole: al banco si usa l’app.
Tutto quello che succede prima e sulla porta: chi si iscrive, chi entra, quanti sono dentro adesso e chi sta al banco stasera.
Quante persone ci sono dentro adesso, avviso al 90% e blocco al limite. Il conto si fa dentro la transazione: due varchi che scansionano nello stesso istante non possono far entrare entrambi l’ultimo. Si può spegnere dal pannello.
Scegli le domande da un elenco di diciotto mattoncini già scritti — nome, data di nascita, allergie, taglia della maglietta, regolamento da spuntare — o parti da uno dei sette moduli pronti. Chi compila vede subito il suo codice d’ingresso, entra in anagrafica e all’ingresso lo si scansiona.
Nessun account da creare a chi viene una sera: nome, PIN, e il telefono è pronto. Undici ruoli già impostati — barista, cucina, cassa, ingresso, sicurezza — e scegliere il ruolo imposta i permessi. Turni per banco e per serata, con i buchi in evidenza.
La parte che di solito vive su un foglio di calcolo, e che il lunedì mattina non torna mai.
Chi ti sostiene, con quanto, cosa gli hai promesso e se ha pagato — e nel conto entrano solo gli sponsor confermati. Diciassette voci di budget. Biglietteria e bar non le consuntivi tu: nel conto dell’evento le calcola il gestionale dagli incassi veri.
Biglietti, ricariche, consumazioni pagate al banco, sponsor, costi: preventivo contro consuntivo, e per ogni cassa il fondo consegnato, i contanti, le carte, il credito e i gettoni. Il credito rimasto sui braccialetti è sottratto dal risultato quando l’evento prevede il rimborso, perché è un debito e non un utile.
Il link dei biglietti si mette nella bio, nella storia o sul volantino: chi lo apre sceglie quanti ne vuole, paga con la carta e riceve subito il suo codice per email. L’incasso arriva sul TUO conto Stripe — noi non tratteniamo niente — e i posti restano tenuti mezz’ora mentre si paga, così due persone non comprano l’ultimo biglietto insieme. Se l’evento salta, «Annulla» fa tre cose in un colpo: i biglietti smettono di valere, i posti tornano in vendita e i soldi tornano sulla carta.
Academy
Dentro Omega Eventi c’è l’Academy: video brevi, con la voce, che ti mostrano il gestionale passo per passo. Il tasto è in alto, in ogni pagina, e la prima volta che entri ti accoglie da solo. E tutto il gestionale, ogni schermata, si usa per intero anche dallo smartphone.
Quanto costa
Pagando l’anno si toglie il 20%: 566 € invece di 708 €, cioè 47,20 € al mese, IVA esclusa.
per un organizzatore, eventi illimitati
59€ al mese, IVA esclusa
Invece di
Nessuno dei quattro tiene budget, pratiche, sponsor e turni: quelli si fanno su fogli di calcolo. E uno di loro chiede anche un costo di attivazione — 590 € il gestionale eventi, 1.149 € la biglietteria — che qui non c’è.
I due soli extra
La tua app sul Play Store e su App Store, con la tua icona e i tuoi colori. 69 € al mese in aggiunta al canone, 662 € pagando l’anno, per tutti gli eventi che organizzi.
Un numero WhatsApp che risponde nei giorni dei tuoi eventi, dalle 8 alle 3 di notte.
Su misura
Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.
amministrazione@outlinedigital.it
Domande
Si comincia
Assistenza in italiano, lun-ven 9-18, da chi scrive il software. E per la sera della festa c’è un numero WhatsApp che risponde in pochi minuti, dalle 8 alle 3 di notte.