In breve
- Il diritto d’autore e i diritti connessi sono due cose distinte, con due destinatari distinti.
- Il permesso va chiesto prima dell’evento: dopo si paga comunque, con le maggiorazioni.
- Anche un evento gratuito con musica genera diritti: la gratuità cambia il calcolo, non l’obbligo.
Chiunque diffonda musica in pubblico deve corrispondere i diritti a chi quella musica l’ha creata e a chi l’ha prodotta. Sono due catene diverse: il **diritto d’autore**, che spetta ad autori ed editori e in Italia è gestito principalmente dalla SIAE, e i **diritti connessi**, che spettano a produttori discografici e artisti interpreti e sono gestiti da altri soggetti.
La confusione più comune è pensare che pagata la SIAE si sia finito. Non è così: se durante l’evento si diffondono registrazioni — un DJ, la musica di sottofondo del bar, una playlist — si generano anche diritti connessi, che hanno un percorso proprio.
01Le due catene
| Diritto d’autore | Diritti connessi | |
|---|---|---|
| A chi spetta | Autori, compositori, editori | Produttori discografici e artisti |
| Quando nasce | Ogni esecuzione pubblica, dal vivo o registrata | Solo con la diffusione di registrazioni |
| Chi lo raccoglie | SIAE, e altri organismi di gestione collettiva | Soggetti dedicati ai diritti connessi |
| Musica dal vivo di brani propri e inediti | Non dovuto se gli autori non sono iscritti | Non dovuto: non c’è registrazione |
| DJ set | Dovuto | Dovuto |
| Playlist al bar | Dovuto | Dovuto |
02Come si calcola
Il compenso dipende dal tipo di manifestazione, dagli incassi e dalla capienza. Le forme più comuni sono due: una percentuale sugli incassi — biglietteria, e in certi casi anche somministrazione — con un minimo garantito, oppure un forfait determinato da parametri come capienza e durata, usato tipicamente per gli eventi senza biglietteria.
Compenso = max(Percentuale × Base imponibile, Minimo previsto per quel tipo di evento)
La base imponibile non è sempre solo la biglietteria: per alcune tipologie comprende altre voci. È il punto da chiarire in fase di richiesta, non a consuntivo.
Cosa serve sapere prima di chiedere il permesso
- Tipo di manifestazione: concerto, ballo, sottofondo, spettacolo con musica accessoria.
- Capienza massima autorizzata e superficie dell’area.
- Se c’è biglietteria e a che prezzo, o se l’ingresso è gratuito.
- Durata e numero di giornate.
- Se la musica è dal vivo, riprodotta, o entrambe.
- Se l’organizzatore è un soggetto con convenzioni applicabili — alcune associazioni ne hanno.
03Il borderò, cioè l’elenco dei brani
Il programma musicale — il borderò — è l’elenco dei brani eseguiti, ed è il documento con cui i compensi raccolti vengono ripartiti fra gli aventi diritto. Va compilato e restituito nei termini previsti: non è una formalità, è l’unico modo perché i soldi arrivino a chi ha scritto quei pezzi.
- Va compilato con titoli e autori corretti: «medley anni ’80» non è un brano.
- Per i DJ set esistono modalità di dichiarazione specifiche: vanno chieste in anticipo, non improvvisate.
- Va restituito nei tempi indicati sul permesso.
- Va conservata copia: in caso di contestazione è la prova di cosa è stato eseguito.
- Se l’artista suona brani propri, vanno indicati comunque, con l’indicazione dell’autore.
04Prima o dopo l’evento
- 1
Chiedi il permesso prima
Il permesso va richiesto e ottenuto prima dell’inizio della manifestazione. È anche il momento in cui si conosce l’importo, e quindi il momento in cui si può metterlo a budget.
- 2
Metti a budget entrambi i diritti
Autore e connessi. Sono due voci, e vanno scritte come due voci.
- 3
Conserva i documenti
Permesso, ricevute, borderò. Servono se arriva una verifica, e servono l’anno dopo per stimare i costi.
- 4
Compila il borderò e restituiscilo
Nei termini. È la parte che si dimentica più spesso, ed è quella che genera le comunicazioni successive.
- 5
Se l’incasso è diverso dal preventivato, conguaglia
Dove il compenso è a percentuale, il consuntivo può cambiare l’importo.
Con Omega
I diritti a budget, non a sorpresa
- Voci di costo dell’evento con i diritti previsti accanto alle altre, dal primo preventivo.
- Incassi di biglietteria e somministrazione sempre aggiornati, per il conguaglio a consuntivo.
- Documenti dell’evento — permessi, ricevute, borderò — allegati all’evento stesso.
- Storico degli eventi passati per stimare i costi di quelli nuovi.


