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Omega Eventi

Norme e obblighi

Discoteca e alcolici: orari, etilometro, minori e sanzioni

Le tre del mattino non sono una consuetudine: sono una norma, e valgono anche per il banco di una festa in piazza. La sanzione parte da cinquemila euro.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Chi somministra alcolici in locali con spettacolo o intrattenimento, e chiunque li somministri in spazi o aree pubblici, deve interrompere vendita e somministrazione alle 3 e non può riprenderle nelle tre ore successive.
  • I locali che proseguono oltre le 24 devono avere un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico a disposizione dei clienti presso almeno un’uscita, e esporre le tabelle alcolemiche.
  • Le sanzioni sono pesanti: da 5.000 a 20.000 euro per lo stop non rispettato, con sospensione da sette a trenta giorni alla seconda violazione nel biennio.

Fra tutte le regole che riguardano una serata, quelle sull’alcol sono le più precise e le meno conosciute — anche da chi gestisce locali da anni. Non riguardano solo le discoteche: la norma parla di esercizi dove si svolgono, con qualsiasi modalità, spettacoli o altre forme di intrattenimento e svago, musicali o danzanti, e **di chiunque somministri bevande alcoliche o superalcoliche in spazi o aree pubblici**, oltre che nei circoli gestiti da enti o associazioni. Il banco della festa in piazza è dentro.

Questa guida mette in fila cosa dice la norma, cosa deve esserci fisicamente nel locale o sull’area, e come si organizza il servizio perché la regola non dipenda dalla memoria di chi sta al banco alle tre di notte.

01Lo stop delle 3, e le eccezioni

ChiCosa deve fareNota
Locali con licenza di pubblico esercizio dove si svolgono spettacoli o intrattenimenti, anche danzantiInterrompere vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici alle 3, riprendendole non prima delle 6Il Questore può disporre diversamente per particolari esigenze di sicurezza
Chiunque somministri alcolici in spazi o aree pubblici e nei circoli di enti o associazioniStesso obbligoÈ la riga che riguarda sagre, feste di piazza e circoli
Esercizi di vicinato (negozi)Interrompere la vendita per asporto di alcolici dalle 24 alle 6Sempre salvo diversa disposizione del Questore
TuttiLe due eccezioni di calendarioI divieti non si applicano nella notte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio e fra il 15 e il 16 agosto
Stabilimenti balneariIntrattenimento danzante pomeridiano con alcolici ammesso, non prima delle 17 e non oltre le 20Regime speciale, con le condizioni previste dalla norma
Fonte: art. 6 del decreto legge 117/2007, come modificato dalla legge 120/2010.

Attenzione a non confondere due cose diverse: l’orario di chiusura del locale o dell’evento lo fissa la licenza o il regolamento comunale, e può essere più tardi delle 3. Lo stop delle 3 riguarda solo la somministrazione di alcolici: si può continuare a ballare, non a bere.

02Cosa deve esserci fisicamente

Per i locali che proseguono oltre le 24

  • Un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico — precursore chimico o elettronico — presso almeno un’uscita, a disposizione dei clienti che vogliono verificare volontariamente la propria idoneità alla guida
  • Le tabelle alcolemiche esposte all’entrata, all’interno e all’uscita
  • Nelle tabelle: la descrizione dei sintomi ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell’aria alveolare espirata
  • E le quantità, in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che portano a superare il limite di 0,5 grammi per litro, anche in base al peso corporeo
  • Un incaricato che sa dov’è l’apparecchio e che funziona: un precursore scarico è come non averlo

Gli apparecchi di tipo precursore costano poche decine di euro per i modelli monouso e qualche centinaio per gli elettronici: è la dotazione con il rapporto migliore fra costo e sanzione evitata di tutta la serata.

03I minori, che è la parte che si controlla di più

  • Chi vende bevande alcoliche ha l’obbligo di chiedere all’acquirente un documento d’identità, tranne quando la maggiore età è manifesta (art. 14-ter della legge 125/2001). L’obbligo è del venditore, non del cliente.
  • La sanzione per vendita o somministrazione a minori di 18 anni va da 250 a 1.000 euro; se il fatto è commesso più di una volta, da 500 a 2.000 euro con sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi.
  • Il cartello «sotto i 25 anni chiediamo il documento» sposta la conversazione da un giudizio personale a una regola della casa: chi sta al banco non deve decidere caso per caso a fine serata, con la coda e il rumore.
  • Nei sistemi con braccialetto o pass, la data di nascita registrata all’ingresso e il segno «alcolico» sul listino fanno rifiutare la consumazione dal telefono: la decisione esce dalle mani dell’operatore, e resta una riga nel registro che dimostra il controllo.
  • I volontari minorenni non devono occuparsi della somministrazione di alcolici: è una regola organizzativa da scrivere nei turni, prima che un controllo la trovi violata.

04Come si organizza il servizio perché la regola si rispetti da sola

  1. 1

    Decidi l’ora dell’ultimo giro e comunicala

    Un annuncio e un cartello alle 2:45 valgono più di qualunque discussione alle 3:05.

  2. 2

    Togli gli alcolici dal listino all’ora giusta

    Se il banco lavora con un listino digitale, la voce può semplicemente smettere di esserci: nessuno deve ricordarsi niente.

  3. 3

    Prepara l’alternativa

    Analcolici e acqua disponibili e visibili dopo l’ultimo giro: un banco che chiude e basta sposta la gente fuori, che è peggio per tutti.

  4. 4

    Istruisci chi serve su come si rifiuta

    Frase pronta, tono neutro, e nessuna trattativa. Chi serve deve sapere che dietro c’è una regola del locale, non una sua decisione.

  5. 5

    Gestisci chi ha bevuto troppo

    Continuare a servire una persona palesemente ubriaca espone l’organizzatore: serve una procedura scritta e una persona incaricata di applicarla.

  6. 6

    Registra gli incidenti

    Ora, cosa è successo, chi è intervenuto. È la documentazione che serve se la serata finisce in una contestazione.

Con Omega

Il banco che applica la regola al posto dell’operatore

  • Le voci di listino si segnano come alcoliche: un pass con data di nascita da minorenne viene rifiutato dal telefono, con il motivo scritto nel registro
  • Ogni banco dichiara cosa accetta e cosa serve: il listino di un’area può cambiare durante la serata
  • Ogni riga sa chi l’ha battuta, dove e a che ora: l’ultimo giro è verificabile, non una parola contro un’altra
  • Liste degli ingressi con il conteggio di chi è dentro adesso, per non superare la capienza autorizzata
  • Chiusure di cassa per postazione, con fondo iniziale, contanti contati e differenza

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Dubbi

Domande frequenti

Fino a che ora si può vendere alcol in discoteca?
Vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici vanno interrotte alle 3 e non possono riprendere nelle tre ore successive, salvo diversa disposizione del Questore per particolari esigenze di sicurezza. Il locale può restare aperto oltre quell’ora: quello che si ferma è il bar, non la serata.
Lo stop delle 3 vale anche per una sagra?
Sì: la norma riguarda anche chiunque somministri bevande alcoliche o superalcoliche in spazi o aree pubblici, e i circoli gestiti da enti o associazioni. Una festa di piazza che serve birra alle 3:30 è nella stessa posizione di una discoteca, con la stessa sanzione da 5.000 a 20.000 euro.
L’etilometro serve anche a una festa all’aperto?
L’obbligo dell’apparecchio di rilevazione presso l’uscita è previsto per i locali di cui al comma 2 che proseguono l’attività oltre le 24: per le manifestazioni all’aperto l’applicazione va verificata con il Comune e con la Questura, perché dipende da come l’evento è inquadrato. Metterlo comunque a disposizione, con le tabelle, è una misura poco costosa e difficile da contestare.
Come dimostro di aver controllato l’età?
Con una procedura, non con una dichiarazione: cartello esposto, istruzione scritta a chi serve, e — dove si usa un sistema di pass — la registrazione della data di nascita con il rifiuto automatico delle voci alcoliche. Nel registro resta la riga del tentativo rifiutato, che è esattamente la prova che il controllo funziona.

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