In breve
- Le manifestazioni temporanee sono escluse dai controlli di prevenzione incendi, ma non gli impianti accessori: una cucina oltre 116 kW, un deposito di bombole da 75 kg in su o un generatore oltre 25 kW sono attività soggette al DPR 151/2011.
- La nota del Ministero dell’Interno 3794 del 12 marzo 2014 riporta le regole della UNI TR 11426 per il GPL alle sagre: al massimo quattro bombole collegate, 125 kg per installazione, bombole in piedi, lontane da fonti di calore e dal pubblico.
- Sopra i 35 kW (34,89) di potenza complessiva la cucina segue la regola tecnica degli impianti a gas, e la commissione di vigilanza lo guarda: l’impianto va dichiarato conforme da un installatore abilitato (DM 37/2008).
Friggitrice, piastra, due fornelloni per la pasta, la griglia a gas: la cucina di una sagra media supera senza fatica la potenza di un ristorante, e lo fa sotto un tendone, a pochi metri dai tavoli, con le bombole dietro al gazebo. È anche la parte che i Vigili del fuoco guardano per prima in un sopralluogo, perché è quella dove un errore diventa un incendio.
Le regole non stanno in una legge sola: c’è il decreto che elenca le attività soggette a controllo, una nota del Ministero dell’Interno che riprende la norma tecnica sul GPL nelle manifestazioni temporanee, e le indicazioni che ogni Comando provinciale dà alle commissioni di vigilanza. Qui sono in ordine, con la fonte accanto.
01Le tre soglie: quando la cucina diventa una pratica VVF
Il DPR 151/2011 elenca le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco ed esclude espressamente «le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico». L’esclusione però riguarda la festa, non gli impianti che le servono: come ricordano le indicazioni del Comando VVF di Benevento per le commissioni di vigilanza (versione 2024), per le attività «accessorie» — impianti di cottura, gruppi elettrogeni, depositi di gas — si applicano le procedure ordinarie.
| Soglia | Cosa scatta | Fonte |
|---|---|---|
| Oltre 34,89 kW (30.000 kcal/h) di potenza complessiva degli apparecchi a gas | La cucina segue la regola tecnica sugli impianti a gas (DM 8 novembre 2019) invece delle norme UNI per gli impianti domestici | Regola tecnica VVF; indicazioni Comando VVF Benevento 2024 |
| Oltre 116 kW | Attività n. 74 del DPR 151/2011: impianto soggetto a controllo, cat. A fino a 350 kW (SCIA al Comando VVF) | Allegato I, DPR 151/2011 |
| Bombole di GPL per 75 kg complessivi o più | Attività n. 3 b) del DPR 151/2011: deposito soggetto, cat. A fino a 300 kg | Allegato I, DPR 151/2011 |
| Serbatoio fisso di GPL da 0,3 m³ in su | Attività n. 4 b), cat. A fino a 5 m³ | Allegato I, DPR 151/2011 |
| Generatore con motore endotermico oltre 25 kW | Attività n. 49, cat. A fino a 350 kW | Allegato I, DPR 151/2011 |
02Come si installano le bombole: la nota 3794/2014
La nota del Ministero dell’Interno prot. 3794 del 12 marzo 2014, scritta con il Comitato italiano gas e Assogasliquidi, contiene in allegato B un estratto del rapporto tecnico UNI TR 11426 sugli impianti a GPL «al servizio di manifestazioni temporanee (sagre, fiere, ecc.)», posti all’aperto o sotto strutture aperte con almeno un lato completamente senza parete. È il riferimento che i Comandi richiamano per le cucine delle feste.
- Bombole in piedi, con la valvola in alto, mai inclinate o rovesciate, su un piano compatto e incombustibile.
- Mai sopra i 50 °C: bombole, regolatori e tubi flessibili vanno tenuti lontani dal sole diretto e dalle fonti di calore.
- Lontane dal pubblico: la nota suggerisce transenne o barriere, e comunque fuori dalla portata dei bambini.
- Non in locali interrati o sotto il livello del suolo, né vicino a caditoie senza sifone, prese d’aria e aperture verso vani più bassi: il GPL è più pesante dell’aria e ristagna.
- Niente scorte nell’area della festa: le bombole non allacciate, anche vuote, non si tengono in deposito nell’area della manifestazione.
- Ricarica solo in stabilimenti autorizzati: vietato il travaso fra bombole e il riempimento ai distributori stradali.
| Per le bombole collegate fra loro | Regola |
|---|---|
| Numero e capacità | Fino a 4 bombole per installazione, massimo 125 kg complessivi (per esempio 4 da 30 kg o 2 da 62 kg) |
| Distanza da materiali combustibili, impianti elettrici, prese d’aria | Almeno 1 m |
| Distanza da caditoie senza sifone | Almeno 2 m |
| Distanza da un’altra installazione | Almeno 3 m, riducibile fino alla metà con uno schermo non infiammabile |
| Manichette di collegamento | Non più lunghe di 1 m, senza giunzioni, da sostituire in caso di danni e comunque almeno ogni 5 anni |
| Gruppo di regolazione | Portata fra 3 e 5 kg/h, dimensionato per tutti gli apparecchi accesi insieme |
03Cosa chiede una commissione di vigilanza: un esempio vero
Le prescrizioni puntuali le scrive il Comando provinciale, e cambiano da provincia a provincia. Per dare un’idea concreta di cosa aspettarsi, ecco le indicazioni che il Comando VVF di Benevento dà alle commissioni per le strutture di sagre e feste paesane senza pubblico spettacolo (versione 2024). Non sono legge nazionale: sono il tipo di richiesta che arriva.
Le richieste più frequenti sulla cucina
- Cucina in materiali incombustibili e staccata dal tendone dei tavoli; sopra 34,89 kW almeno 3,5 m fra cucina e tendone (6 m se sotto il tendone c’è pubblico spettacolo)
- Bombole ad almeno 3 m dalla cucina e 6 m dalle altre strutture, in zona recintata e al riparo dal sole
- Un estintore di capacità non inferiore a 89 BC vicino alle bombole
- Tubazioni del gas rigide, salvo l’ultimo tratto verso l’apparecchio
- Apparecchi di cottura marcati CE, con valvola che chiude il gas se la fiamma si spegne
- Un dispositivo di intercettazione del gas e dell’elettricità fuori dalla cucina, raggiungibile
- Una squadra antincendio di almeno 2 persone formate per il rischio medio
- Dichiarazione di conformità dell’impianto gas redatta dall’installatore ai sensi del DM 37/2008
Chiedi al tuo SUAP se il Comando della tua provincia ha pubblicato indicazioni analoghe per le manifestazioni temporanee: molte commissioni lavorano con un documento di questo tipo, e averlo prima di montare evita di spostare una cucina il pomeriggio dell’apertura.
04La cucina a gas, dal preventivo all’apertura
- 1
Somma la potenza
Targhetta per targhetta, tutti gli apparecchi a gas che funzioneranno. Il numero decide se resti sotto 34,89 kW, fra 35 e 116, o sopra 116 con la SCIA ai Vigili del fuoco.
- 2
Conta i chili di GPL
Bombole collegate più eventuali scorte. Da 75 kg complessivi in su il deposito è un’attività soggetta: meglio consegne programmate che una catasta dietro al gazebo.
- 3
Disegna la cucina sulla planimetria
Cucina, bombole, recinzione, estintore, intercettazione, distanza dal tendone. È la stessa planimetria su cui il tecnico calcola la capienza.
- 4
Fai montare l’impianto da un installatore
Collegamenti, regolatori e manichette a regola d’arte, con dichiarazione di conformità a fine lavoro. Chi sostituisce le bombole durante la festa deve saperlo fare: decidi chi è, prima.
- 5
Prova tutto a vuoto
Il giorno prima, con chi cucinerà: accensione, spegnimento, chiusura di emergenza. Una valvola che nessuno sa dove sia è una valvola che non esiste.
La pratica della cucina come attività di somministrazione — SCIA temporanea, notifica sanitaria, responsabile HACCP — è un’altra, e sta nella guida alla somministrazione temporanea. Estintori, vie d’esodo e squadra antincendio della festa intera stanno nel piano di safety.
05Dove lo tiene Omega Eventi
In Omega Eventi la checklist delle pratiche contiene già la voce «Vigili del fuoco: verifica impianti e presidi», con la scadenza calcolata dalla data della festa; il noleggiatore delle attrezzature e l’installatore sono fornitori con l’elenco dei documenti da consegnare, e la dichiarazione di conformità resta allegata all’evento. I turni tengono chi è formato per l’antincendio e chi cambia le bombole: la sera, se serve, lo si trova dal telefono.
Con Omega
Cosa fa Omega Eventi al posto tuo
- La voce «Vigili del fuoco: verifica impianti e presidi» è già nella checklist, con la sua scadenza
- Noleggiatori e installatore sono fornitori con i documenti da consegnare, e le dichiarazioni restano allegate all’evento
- I turni dicono chi è formato per l’antincendio e chi è incaricato del cambio bombole, sera per sera
- Il fascicolo dell’anno prima — planimetria, prescrizioni, dichiarazioni — è il punto di partenza dell’edizione successiva


