Salta al contenuto
Omega Eventi

Norme e obblighi

Bombole GPL e cucina a gas alla sagra: 75 kg, 35 kW, 116 kW e le distanze

La cucina della sagra non è un locale di pubblico spettacolo, ma le bombole che la alimentano hanno regole proprie. Tre numeri decidono la pratica — 75 kg, 35 kW, 116 kW — e una nota del Ministero dell’Interno dice come si collegano.

9 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Le manifestazioni temporanee sono escluse dai controlli di prevenzione incendi, ma non gli impianti accessori: una cucina oltre 116 kW, un deposito di bombole da 75 kg in su o un generatore oltre 25 kW sono attività soggette al DPR 151/2011.
  • La nota del Ministero dell’Interno 3794 del 12 marzo 2014 riporta le regole della UNI TR 11426 per il GPL alle sagre: al massimo quattro bombole collegate, 125 kg per installazione, bombole in piedi, lontane da fonti di calore e dal pubblico.
  • Sopra i 35 kW (34,89) di potenza complessiva la cucina segue la regola tecnica degli impianti a gas, e la commissione di vigilanza lo guarda: l’impianto va dichiarato conforme da un installatore abilitato (DM 37/2008).

Friggitrice, piastra, due fornelloni per la pasta, la griglia a gas: la cucina di una sagra media supera senza fatica la potenza di un ristorante, e lo fa sotto un tendone, a pochi metri dai tavoli, con le bombole dietro al gazebo. È anche la parte che i Vigili del fuoco guardano per prima in un sopralluogo, perché è quella dove un errore diventa un incendio.

Le regole non stanno in una legge sola: c’è il decreto che elenca le attività soggette a controllo, una nota del Ministero dell’Interno che riprende la norma tecnica sul GPL nelle manifestazioni temporanee, e le indicazioni che ogni Comando provinciale dà alle commissioni di vigilanza. Qui sono in ordine, con la fonte accanto.

01Le tre soglie: quando la cucina diventa una pratica VVF

Il DPR 151/2011 elenca le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco ed esclude espressamente «le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico». L’esclusione però riguarda la festa, non gli impianti che le servono: come ricordano le indicazioni del Comando VVF di Benevento per le commissioni di vigilanza (versione 2024), per le attività «accessorie» — impianti di cottura, gruppi elettrogeni, depositi di gas — si applicano le procedure ordinarie.

SogliaCosa scattaFonte
Oltre 34,89 kW (30.000 kcal/h) di potenza complessiva degli apparecchi a gasLa cucina segue la regola tecnica sugli impianti a gas (DM 8 novembre 2019) invece delle norme UNI per gli impianti domesticiRegola tecnica VVF; indicazioni Comando VVF Benevento 2024
Oltre 116 kWAttività n. 74 del DPR 151/2011: impianto soggetto a controllo, cat. A fino a 350 kW (SCIA al Comando VVF)Allegato I, DPR 151/2011
Bombole di GPL per 75 kg complessivi o piùAttività n. 3 b) del DPR 151/2011: deposito soggetto, cat. A fino a 300 kgAllegato I, DPR 151/2011
Serbatoio fisso di GPL da 0,3 m³ in suAttività n. 4 b), cat. A fino a 5 m³Allegato I, DPR 151/2011
Generatore con motore endotermico oltre 25 kWAttività n. 49, cat. A fino a 350 kWAllegato I, DPR 151/2011
Categoria A significa: SCIA al Comando provinciale dei Vigili del fuoco prima di iniziare l’attività, senza valutazione preventiva del progetto.

02Come si installano le bombole: la nota 3794/2014

La nota del Ministero dell’Interno prot. 3794 del 12 marzo 2014, scritta con il Comitato italiano gas e Assogasliquidi, contiene in allegato B un estratto del rapporto tecnico UNI TR 11426 sugli impianti a GPL «al servizio di manifestazioni temporanee (sagre, fiere, ecc.)», posti all’aperto o sotto strutture aperte con almeno un lato completamente senza parete. È il riferimento che i Comandi richiamano per le cucine delle feste.

  • Bombole in piedi, con la valvola in alto, mai inclinate o rovesciate, su un piano compatto e incombustibile.
  • Mai sopra i 50 °C: bombole, regolatori e tubi flessibili vanno tenuti lontani dal sole diretto e dalle fonti di calore.
  • Lontane dal pubblico: la nota suggerisce transenne o barriere, e comunque fuori dalla portata dei bambini.
  • Non in locali interrati o sotto il livello del suolo, né vicino a caditoie senza sifone, prese d’aria e aperture verso vani più bassi: il GPL è più pesante dell’aria e ristagna.
  • Niente scorte nell’area della festa: le bombole non allacciate, anche vuote, non si tengono in deposito nell’area della manifestazione.
  • Ricarica solo in stabilimenti autorizzati: vietato il travaso fra bombole e il riempimento ai distributori stradali.
Per le bombole collegate fra loroRegola
Numero e capacitàFino a 4 bombole per installazione, massimo 125 kg complessivi (per esempio 4 da 30 kg o 2 da 62 kg)
Distanza da materiali combustibili, impianti elettrici, prese d’ariaAlmeno 1 m
Distanza da caditoie senza sifoneAlmeno 2 m
Distanza da un’altra installazioneAlmeno 3 m, riducibile fino alla metà con uno schermo non infiammabile
Manichette di collegamentoNon più lunghe di 1 m, senza giunzioni, da sostituire in caso di danni e comunque almeno ogni 5 anni
Gruppo di regolazionePortata fra 3 e 5 kg/h, dimensionato per tutti gli apparecchi accesi insieme
Fonte: nota Ministero dell’Interno 3794/2014, allegato B (estratto della UNI TR 11426). La stessa nota, per i banchi dei mercati, vieta di tenere più di 75 kg di GPL per singolo banco.

03Cosa chiede una commissione di vigilanza: un esempio vero

Le prescrizioni puntuali le scrive il Comando provinciale, e cambiano da provincia a provincia. Per dare un’idea concreta di cosa aspettarsi, ecco le indicazioni che il Comando VVF di Benevento dà alle commissioni per le strutture di sagre e feste paesane senza pubblico spettacolo (versione 2024). Non sono legge nazionale: sono il tipo di richiesta che arriva.

Le richieste più frequenti sulla cucina

  • Cucina in materiali incombustibili e staccata dal tendone dei tavoli; sopra 34,89 kW almeno 3,5 m fra cucina e tendone (6 m se sotto il tendone c’è pubblico spettacolo)
  • Bombole ad almeno 3 m dalla cucina e 6 m dalle altre strutture, in zona recintata e al riparo dal sole
  • Un estintore di capacità non inferiore a 89 BC vicino alle bombole
  • Tubazioni del gas rigide, salvo l’ultimo tratto verso l’apparecchio
  • Apparecchi di cottura marcati CE, con valvola che chiude il gas se la fiamma si spegne
  • Un dispositivo di intercettazione del gas e dell’elettricità fuori dalla cucina, raggiungibile
  • Una squadra antincendio di almeno 2 persone formate per il rischio medio
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto gas redatta dall’installatore ai sensi del DM 37/2008

Chiedi al tuo SUAP se il Comando della tua provincia ha pubblicato indicazioni analoghe per le manifestazioni temporanee: molte commissioni lavorano con un documento di questo tipo, e averlo prima di montare evita di spostare una cucina il pomeriggio dell’apertura.

04La cucina a gas, dal preventivo all’apertura

  1. 1

    Somma la potenza

    Targhetta per targhetta, tutti gli apparecchi a gas che funzioneranno. Il numero decide se resti sotto 34,89 kW, fra 35 e 116, o sopra 116 con la SCIA ai Vigili del fuoco.

  2. 2

    Conta i chili di GPL

    Bombole collegate più eventuali scorte. Da 75 kg complessivi in su il deposito è un’attività soggetta: meglio consegne programmate che una catasta dietro al gazebo.

  3. 3

    Disegna la cucina sulla planimetria

    Cucina, bombole, recinzione, estintore, intercettazione, distanza dal tendone. È la stessa planimetria su cui il tecnico calcola la capienza.

  4. 4

    Fai montare l’impianto da un installatore

    Collegamenti, regolatori e manichette a regola d’arte, con dichiarazione di conformità a fine lavoro. Chi sostituisce le bombole durante la festa deve saperlo fare: decidi chi è, prima.

  5. 5

    Prova tutto a vuoto

    Il giorno prima, con chi cucinerà: accensione, spegnimento, chiusura di emergenza. Una valvola che nessuno sa dove sia è una valvola che non esiste.

La pratica della cucina come attività di somministrazione — SCIA temporanea, notifica sanitaria, responsabile HACCP — è un’altra, e sta nella guida alla somministrazione temporanea. Estintori, vie d’esodo e squadra antincendio della festa intera stanno nel piano di safety.

05Dove lo tiene Omega Eventi

In Omega Eventi la checklist delle pratiche contiene già la voce «Vigili del fuoco: verifica impianti e presidi», con la scadenza calcolata dalla data della festa; il noleggiatore delle attrezzature e l’installatore sono fornitori con l’elenco dei documenti da consegnare, e la dichiarazione di conformità resta allegata all’evento. I turni tengono chi è formato per l’antincendio e chi cambia le bombole: la sera, se serve, lo si trova dal telefono.

Con Omega

Cosa fa Omega Eventi al posto tuo

  • La voce «Vigili del fuoco: verifica impianti e presidi» è già nella checklist, con la sua scadenza
  • Noleggiatori e installatore sono fornitori con i documenti da consegnare, e le dichiarazioni restano allegate all’evento
  • I turni dicono chi è formato per l’antincendio e chi è incaricato del cambio bombole, sera per sera
  • Il fascicolo dell’anno prima — planimetria, prescrizioni, dichiarazioni — è il punto di partenza dell’edizione successiva

Tutte le guide di Omega Eventi

Dubbi

Domande frequenti

Con una sola bombola e un fornellone serve qualcosa?
Non la SCIA ai Vigili del fuoco, se si resta sotto le soglie del DPR 151/2011. Restano le regole di installazione della nota 3794/2014 (bombola in piedi, lontana da fonti di calore, protetta dal pubblico, niente scorte non allacciate) e le prescrizioni che la commissione o il Comune possono dare per la festa.
Posso tenere le bombole di scorta dietro al gazebo?
La nota del 2014 dice che le bombole non allacciate, anche vuote, non vanno tenute in deposito nell’area della manifestazione. E se il totale dei chili arriva a 75, il deposito diventa un’attività soggetta ai controlli dei Vigili del fuoco. Meglio accordarsi con il fornitore per consegne durante la festa.
La cucina sotto un tendone chiuso su tre lati va bene?
La UNI TR 11426 richiamata dalla nota ministeriale si applica a impianti all’aperto o sotto strutture aperte, ampiamente ventilate, con almeno un lato completamente senza parete. Una struttura più chiusa esce da quel perimetro e va progettata come impianto interno, con ventilazione ed evacuazione dei fumi: parlane con il tecnico prima di scegliere il tendone.
Chi firma la dichiarazione di conformità dell’impianto gas?
L’impresa installatrice abilitata, ai sensi del DM 37/2008, a fine montaggio. Non la firma l’organizzatore e non la firma il noleggiatore del fornellone se non è anche l’installatore dell’impianto.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati