Salta al contenuto
Omega Eventi

Norme e obblighi

Ambulanza e assistenza sanitaria a un evento: quando serve e come si chiede

Non esiste una regola del tipo «sopra mille persone serve un’ambulanza»: esiste una tabella da compilare che dà un punteggio, e dal punteggio dipendono i giorni di preavviso e chi decide le risorse.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Il livello di rischio lo calcola l’organizzatore con la tabella dell’accordo Stato-Regioni del 5 agosto 2014: sotto 18 punti è rischio basso, da 18 a 36 moderato o elevato, da 37 a 55 molto elevato.
  • I termini per avvisare la centrale operativa del 118 sono 15 giorni (rischio basso), 30 (moderato o elevato, con piano di soccorso) e 45 (molto elevato, con validazione del 118).
  • Le risorse sanitarie dedicate all’evento sono a carico dell’organizzatore: il soccorso ordinario resta del servizio sanitario, quello aggiuntivo si paga.

La domanda arriva sempre tardi: «ci serve l’ambulanza?». La risposta non è un numero di presenze, ed è scritta in un documento che quasi nessun organizzatore ha letto — l’accordo fra Ministero della Salute, Regioni e Province autonome del 5 agosto 2014 sull’organizzazione dei soccorsi sanitari negli eventi e nelle manifestazioni programmate.

Quell’accordo fa una cosa molto utile: mette in mano a chi organizza una tabella con cui calcolare da solo il livello di rischio dell’evento, e lega a quel livello due conseguenze concrete — quanti giorni prima bisogna avvisare la centrale del 118 e se serve un piano di soccorso sanitario. Le Regioni lo attuano con procedure proprie, quindi la modulistica si chiede alla propria azienda sanitaria, ma i termini e il metodo sono nazionali.

01La tabella che fa il punteggio

Il calcolo somma punti su tre famiglie di variabili: l’evento (periodicità, tipologia, durata, luogo e caratteristiche dell’area), il pubblico (numero, età prevalente, densità, posizione, condizione) e la logistica, che al contrario sottrae punti quando i servizi ci sono.

VariabileEsempi di punteggio
Tipologia di eventoReligioso 1, sportivo 1, intrattenimento 2, politico o sociale 3, concerto pop o rock 4
Altre variabili (si sommano)Vendita o consumo di alcol 1, possibile consumo di droghe 1, presenza di categorie deboli 1, evento molto pubblicizzato 1, difficoltà di viabilità 1
DurataMeno di 12 ore 1, da 12 ore a 3 giorni 2, oltre 3 giorni 3
Caratteristiche del luogoAl coperto 1, all’aperto 2, area estesa 2, recinzioni temporanee 3, palco o coperture temporanee 3
Logistica (sottrae)Servizi igienici −1, disponibilità d’acqua −1, punto di ristoro −1
PubblicoStima dei partecipanti 5.000-25.000 → 1; età prevalente sotto 25 o sopra 65 → 2; in piedi → 3; densità media 3-4 persone/m² → 2
Elenco parziale, per far capire come si muove il punteggio: la tabella completa è l’allegato A1 dell’accordo del 5 agosto 2014.
PunteggioLivello di rischioCosa devi fare
Sotto 18Molto basso o bassoComunicare lo svolgimento dell’evento alla centrale 118 almeno 15 giorni prima
Da 18 a 36Moderato o elevatoComunicare almeno 30 giorni prima, trasmettere il piano di soccorso sanitario e rispettare le prescrizioni del 118
Da 37 a 55Molto elevatoComunicare almeno 45 giorni prima e ottenere la validazione del piano da parte del 118

02Chi decide quante ambulanze, e chi paga

Il punteggio dell’organizzatore serve a classificare l’evento. Il dimensionamento vero delle risorse — ambulanze di soccorso, ambulanze di trasporto, squadre di soccorritori a piedi, medici — lo fa il servizio 118 con un secondo algoritmo (l’algoritmo di Maurer, allegato allo stesso accordo) che pesa la capienza del luogo, le presenze effettivamente previste, il tipo di manifestazione, la presenza di personalità e le eventuali criticità di ordine pubblico.

  • Gli oneri della pianificazione sanitaria dedicata sono a carico dell’organizzatore, come già avviene per i servizi di prevenzione incendi. Il soccorso ordinario, il coordinamento e la gestione delle maxiemergenze restano a carico del servizio sanitario.
  • Se ti rivolgi a un’associazione di volontariato, il 118 verifica che rispetti i criteri regionali di accreditamento: formazione del personale, requisiti dei mezzi, dispositivi compatibili con quelli della centrale.
  • Serve un responsabile nominato dell’organizzazione del soccorso sanitario interno all’evento, e il 118 ne acquisisce il nome.
  • Il piano deve dire come si comunica con la centrale operativa anche in caso di copertura telefonica scarsa: in una piazza piena la rete mobile satura, ed è il problema più concreto di tutti.
  • Se il Comune è l’organizzatore, può limitarsi a trasmettere comunicazione e piano senza chiederne la validazione: è una delle poche semplificazioni previste.
  • Il medico della commissione di vigilanza verifica la documentazione sanitaria e può chiedere un confronto con il 118: presentarla completa evita un rinvio della seduta.

03Cosa mettere nel piano di soccorso sanitario

La struttura minima

  • Descrizione dell’evento: date, orari, area, presenze previste e capienza autorizzata
  • Il punteggio di rischio calcolato, con la tabella compilata allegata
  • Risorse messe a disposizione: mezzi, squadre a piedi, punto di primo intervento, personale con qualifica
  • Il nome del responsabile sanitario dell’evento e come si raggiunge
  • Come si comunica con la centrale 118, con un piano B se la rete mobile non regge
  • Percorso dedicato dei mezzi di soccorso e chi ha il compito di tenerlo libero
  • Punti di raccolta e modalità di evacuazione, coordinati con il piano di emergenza generale
  • Misure specifiche per le persone con disabilità

Il piano sanitario non è un documento a sé: va incastrato con il piano di emergenza ed evacuazione e con il dimensionamento degli addetti, che seguono regole proprie — un operatore di sicurezza ogni 250 persone presenti, secondo le linee guida ministeriali. Il quadro completo sta in safety e piano di emergenza.

Con Omega

Le scadenze sanitarie dentro quelle dell’evento

  • La voce «assistenza sanitaria e ambulanza» è già nella checklist delle pratiche, con la data calcolata all’indietro dalla data dell’evento
  • Ogni voce ha un responsabile e il documento allegato: comunicazione al 118, piano di soccorso, accordo con l’associazione
  • I fornitori dell’evento — compresa l’associazione sanitaria — con orario di arrivo, importo e documenti che devono consegnare
  • Presenze in tempo reale e capienza sotto gli occhi: il numero che il presidio sanitario chiede quando serve

Tutte le guide di Omega Eventi

Dubbi

Domande frequenti

Per una sagra di paese serve l’ambulanza?
Non automaticamente: serve calcolare il punteggio di rischio con la tabella dell’accordo del 2014 e comunicare l’evento alla centrale del 118 nei termini previsti. Per molte sagre il livello risulta basso e l’obbligo si esaurisce nella comunicazione quindici giorni prima; il presidio diventa necessario quando salgono tipologia, densità e presenze. In ogni caso la comunicazione va fatta: è l’adempimento che manca più spesso.
Quanto costa un presidio sanitario?
Dipende dalle risorse richieste e da chi le fornisce: le tariffe delle associazioni di volontariato accreditate e i corrispettivi riconosciuti alle aziende sanitarie sono definiti a livello regionale. Il modo corretto di metterlo a budget è chiedere due preventivi — un’associazione accreditata e la propria ASL — sulla configurazione che il 118 considera adeguata, non su quella che si immagina.
Chi comunica al 118: noi o il Comune?
L’organizzatore. Se l’organizzatore è il Comune, può trasmettere comunicazione ed eventuale piano senza chiederne la validazione. Quando la manifestazione è co-organizzata, va messo per iscritto chi è l’organizzatore ai fini degli adempimenti: è lo stesso soggetto che risponde delle autorizzazioni.
La commissione di vigilanza può chiedere più risorse di quelle previste dal 118?
La commissione valuta la documentazione e il medico che ne fa parte può chiedere un confronto con il servizio 118; le prescrizioni finali arrivano dall’autorità competente. In pratica conviene arrivare in commissione con la comunicazione al 118 già fatta e il piano già trasmesso: è la differenza fra una seduta che approva e una che rinvia.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati