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Omega Eventi

Norme e obblighi

Lotteria, tombola e pesca di beneficenza: come si fanno in regola

Le manifestazioni di sorte sono vietate in generale e permesse per eccezione: fuori dalle tre eccezioni — e dai loro limiti in euro — una lotteria di paese è un illecito, anche se il ricavato va in beneficenza.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Lotterie, tombole e pesche di beneficenza sono consentite a enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro con scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi, se servono a far fronte alle esigenze finanziarie dell’ente.
  • I limiti sono precisi: 51.645,69 euro di biglietti emessi per la lotteria, 12.911,42 euro di premi per la tombola, 51.645,69 euro di ricavato per la pesca.
  • La comunicazione va fatta al Prefetto e al Sindaco del comune dell’estrazione almeno trenta giorni prima, con il regolamento allegato; per la tombola serve anche una cauzione pari al valore dei premi.

La lotteria è uno dei modi più antichi e più efficaci di finanziare una festa di paese, e anche uno dei pochi adempimenti in cui è facile commettere un illecito senza rendersene conto: il regolamento del 2001 sulle manifestazioni di sorte parte da un divieto generale — «è vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza» — e poi elenca le eccezioni.

Le eccezioni sono tre, hanno requisiti soggettivi, limiti in euro e una procedura da rispettare. Sono anche più semplici di quello che sembra: trenta giorni di preavviso, un regolamento scritto, biglietti numerati e un incaricato del Sindaco presente all’estrazione.

01Chi può organizzarle, e a quali condizioni

  • Enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro con scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi, e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, se la manifestazione è necessaria per far fronte alle esigenze finanziarie dell’ente. Quest’ultima condizione non è decorativa: il Prefetto vieta lo svolgimento se manca.
  • Partiti e movimenti politici, purché nell’ambito di manifestazioni locali proprie.
  • Le tombole in ambito familiare e privato, organizzate per fini prettamente ludici, che restano libere.
  • Tutto il resto — la riffa improvvisata, il gioco a premi del comitato senza comunicazione, la lotteria «per raccogliere fondi» fatta da un’impresa — non rientra nelle eccezioni.
TipoCos’èDove si possono vendere i bigliettiLimite
LotteriaBiglietti staccati da registri a matrice, con premi assegnati secondo l’ordine di estrazioneNel territorio della provinciaImporto complessivo dei biglietti emessi fino a 51.645,69 €
TombolaCartelle con numeri da 1 a 90, premi alle combinazioni estratteNel comune dell’estrazione e nei comuni limitrofiPremi complessivi fino a 12.911,42 € (numero di cartelle libero)
Pesca o banco di beneficenzaVendita di biglietti, una parte dei quali abbinata ai premiNel comune in cui si svolgeRicavato fino a 51.645,69 €
I biglietti e le cartelle devono essere contrassegnati da serie e numerazione progressive, che risultano dalla fattura di acquisto dello stampatore.

02La procedura, passo per passo

  1. 1

    30 giorni prima: la comunicazione

    Il legale rappresentante dell’ente comunica la manifestazione al Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui avviene l’estrazione. Le variazioni successive vanno comunicate in tempo utile per i controlli.

  2. 2

    Il regolamento allegato

    Per la lotteria: quantità e natura dei premi, quantità e prezzo dei biglietti, dove sono esposti i premi, luogo e data dell’estrazione e della consegna. Per la tombola: regolamento con premi e prezzo di ciascuna cartella.

  3. 3

    La cauzione, solo per la tombola

    Pari al valore complessivo dei premi promessi, a favore del comune dell’estrazione, con scadenza non inferiore a tre mesi dalla data di estrazione: deposito in denaro, titoli di Stato o fideiussione bancaria o assicurativa.

  4. 4

    La stampa dei biglietti

    Da registri a matrice per la lotteria, con serie e numerazione progressive indicate nella fattura dello stampatore. Il conto dei blocchetti aperti è la prima cosa che si controlla.

  5. 5

    L’avviso al pubblico

    Le modalità dell’estrazione vanno portate a conoscenza del pubblico nei comuni interessati, indicando gli estremi della comunicazione, il programma, le finalità e la numerazione dei biglietti in vendita.

  6. 6

    Prima dell’estrazione

    Si ritirano registri, biglietti e cartelle invendute e si verifica la corrispondenza con le fatture d’acquisto. I biglietti non riconsegnati sono dichiarati nulli, e la cosa si dice al pubblico.

  7. 7

    L’estrazione

    È pubblica e avviene alla presenza di un incaricato del Sindaco. Si redige processo verbale: una copia al Prefetto, una all’incaricato del Sindaco.

  8. 8

    La chiusura della pesca

    Per pesche e banchi di beneficenza un responsabile controlla il numero dei biglietti venduti e chiude le operazioni davanti all’incaricato del Sindaco, con verbale.

03Come si fa funzionare, la sera

Organizzazione del banco dei biglietti

  • Un solo punto di vendita dei biglietti, con due persone: una incassa, una consegna
  • I registri a matrice restano al banco, non girano fra i volontari
  • Il conto dei blocchetti aperti e chiusi si aggiorna a ogni cambio turno
  • I premi sono esposti dove il regolamento dice che sono esposti
  • Chi vende sa cosa risponde a «quando si estrae» e «dove si ritira il premio»
  • Il ricavato dei biglietti resta separato dall’incasso del bar: sono due conti diversi, anche in cassa
  • Il verbale di estrazione e le copie della comunicazione finiscono nella cartella dell’edizione

Un’ultima cosa, che vale per la parte contabile: i proventi di una lotteria non sono incassi del banco, e mescolarli rende impossibile sia il rendiconto della raccolta sia la quadratura della cassa. Se l’ente li tratta come raccolta fondi, la rendicontazione separata è proprio ciò che rende la posizione difendibile: vedi pro loco e fisco dal 2026.

Con Omega

La lotteria dentro lo scadenzario dell’evento

  • La comunicazione al Prefetto e al Sindaco si aggiunge alla checklist delle pratiche con la sua data a trenta giorni, e un responsabile con nome
  • Regolamento, ricevuta della comunicazione e verbale di estrazione restano allegati all’evento, ritrovabili l’anno dopo
  • Il ricavato dei biglietti è una voce di entrata a sé nel budget, separata dagli incassi del bar e della cucina
  • QR e codici numerati si generano e si stampano in blocco, per i banchi che usano tagliandi con un codice univoco

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Dubbi

Domande frequenti

Serve un’autorizzazione o basta la comunicazione?
Basta la comunicazione al Prefetto e al Sindaco del comune dell’estrazione, almeno trenta giorni prima, con la documentazione prevista. Non è un’autorizzazione, ma il Prefetto può vietare la manifestazione se mancano le condizioni: presentarla tardi o incompleta equivale, nei fatti, a non poterla fare.
Possiamo vendere i biglietti anche nei paesi vicini?
Dipende dal tipo: la lotteria può vendere nel territorio della provincia, la tombola nel comune dell’estrazione e nei comuni limitrofi, la pesca solo nel comune in cui si svolge. Superare l’ambito territoriale è una delle violazioni più comuni, e riguarda anche la vendita online: un biglietto venduto fuori ambito è fuori dalle condizioni.
La tombola della festa ha bisogno della cauzione?
Sì, se è una tombola aperta al pubblico: la cauzione è pari al valore complessivo dei premi promessi, prestata a favore del comune dell’estrazione con scadenza non inferiore a tre mesi. Restano libere le tombole in ambito familiare e privato organizzate per fini ludici.
Cosa rischiamo se la facciamo senza comunicazione?
Le manifestazioni di sorte locali svolte fuori dalle condizioni previste rientrano nel divieto generale, con le sanzioni richiamate dal regolamento; il controllo sul regolare svolgimento spetta ai Comuni. La conseguenza pratica più frequente non è la sanzione ma il blocco della manifestazione a festa iniziata, con i premi già esposti e i biglietti già venduti.

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