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Omega Eventi

Norme e obblighi

Fuochi d’artificio alla festa patronale: licenza, categorie F1–F4 e chi deve chiederla

Lo spettacolo pirotecnico non si autorizza con la SCIA della festa: ha una licenza sua, di pubblica sicurezza, e un professionista abilitato che la regge. Il comitato non accende niente, ma sceglie chi accende e dove.

8 minuti di lettura Aggiornata al 29 settembre 2026

In breve

  • Accendere fuochi d’artificio in un luogo abitato o vicino a una strada richiede la licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza (art. 57 TULPS): non basta la pratica della festa.
  • I fuochi da spettacolo sono di categoria F4 e si vendono solo a persone con conoscenze specialistiche, con licenza del prefetto o nulla osta del questore (art. 5 del d.lgs. 123/2015): il comitato li compra e li fa accendere da una ditta abilitata, non li gestisce da sé.
  • Il lavoro dell’organizzatore è scegliere l’area, tenere lontano il pubblico e mettere la licenza, la polizza e il piano di sparo nel fascicolo dell’evento.

Il fuoco d’artificio della sera del patrono è l’ultimo numero del programma e quasi sempre l’ultima pratica a cui si pensa, perché «lo fa la ditta». È vero a metà: la ditta pirotecnica è quella che accende e che risponde della tecnica, ma lo spettacolo si svolge nell’area della festa, davanti al pubblico della festa, dentro un programma firmato dal comitato.

Qui ci sono le norme che decidono la pratica — la licenza di pubblica sicurezza, le categorie dei fuochi, l’abilitazione di chi li accende — e, per la parte che è locale, le domande da fare in Comune o in Questura.

01La licenza dell’art. 57: cosa dice la norma

L’art. 57 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 773/1931) è corto e non lascia dubbi: senza licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza non si possono «accendersi fuochi di artificio» né lanciare razzi o fare accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa. Una piazza, un campo sportivo in paese, il lungolago: sono tutti casi in cui la licenza serve.

CosaChi la rilasciaNorma
Licenza per l’accensione dei fuochiAutorità locale di pubblica sicurezza: Questore dove c’è un ufficio di PS, altrimenti il SindacoArt. 57 TULPS
Licenza per fabbricare, tenere in deposito, vendere o trasportare fuochiPrefettoArt. 47 TULPS
Certificato di idoneità di chi fabbrica o accende fuochiPrefetto, su parere della commissione tecnica provincialeArt. 101 reg. TULPS (R.D. 635/1940)
Accensione senza licenzaReato contravvenzionale; se c’è adunanza di persone, arresto fino a un meseArt. 703 codice penale
Il certificato di idoneità è quello che nel linguaggio comune si chiama «patentino» o «licenza di fochino»: si ottiene con un esperimento pratico davanti alla commissione.

02Le categorie dei fuochi: perché la festa non usa quelli del negozio

Il d.lgs. 123/2015, che recepisce la direttiva europea sugli articoli pirotecnici, divide i fuochi d’artificio in quattro categorie secondo il rischio. La categoria decide chi può comprarli e chi può usarli, e da sola spiega perché uno spettacolo di piazza non si fa con i fuochi del banco di Capodanno.

CategoriaCosa sonoChi può averli
F1Rischio estremamente basso, rumorosità trascurabile; utilizzabili anche in spazi confinatiPrivati dai 14 anni
F2Rischio basso; da usare all’aperto in spazi confinatiMaggiorenni con documento d’identità
F3Rischio medio; da usare all’aperto in grandi spaziMaggiorenni con nulla osta del questore o porto d’armi
F4Rischio elevato: i «fuochi d’artificio professionali»Solo persone con conoscenze specialistiche, con licenza del prefetto (art. 47 TULPS) o nulla osta del questore
Categorie: art. 3 del d.lgs. 123/2015. Limiti di vendita: art. 5 dello stesso decreto.

Lo stesso decreto (art. 4) lega l’uso dei fuochi F4 al possesso dell’abilitazione dell’art. 101 del regolamento TULPS e a corsi di formazione iniziale e periodica. Tradotto per il comitato: chi accende deve avere un titolo, e il titolo va chiesto e fotocopiato insieme alla licenza di esercizio della ditta. Un volontario con un accendino e una batteria di F3 comprata online non è uno spettacolo pirotecnico: è la situazione descritta dall’art. 703 del codice penale.

03L’area di sparo e il pubblico

Le distanze di sicurezza non si trovano in una tabella unica: dipendono dai calibri e dal tipo di fuochi, e vengono fissate nella licenza e nelle prescrizioni che la accompagnano. Quello che il comitato può fare è arrivare alla domanda con un’area già pensata.

Prima di confermare il luogo

  • L’area di sparo è recintabile e resta chiusa al pubblico dal montaggio fino alla bonifica dopo lo spettacolo
  • La zona di ricaduta non comprende tetti, tendoni, gazebo, auto parcheggiate o la cucina della sagra
  • Il pubblico ha una via di allontanamento che non passa accanto all’area di sparo
  • Il piano di emergenza della festa prevede lo spettacolo: chi sorveglia il perimetro, dove sta l’estintore, chi chiama i soccorsi
  • È stato verificato se la Regione ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi (legge 353/2000) e se il Comune ha ordinanze sui botti
  • La ditta ha consegnato licenza, abilitazione di chi accende e polizza di responsabilità civile con massimali adeguati
  • La polizza dell’evento copre anche lo spettacolo pirotecnico, o lo esclude per iscritto

04I tempi, e le domande da fare

Non esiste un termine nazionale unico per la domanda di licenza: lo fissa in pratica l’ufficio che la istruisce, e in molte province serve il parere della commissione tecnica sul luogo di sparo. Conviene quindi trattare i fuochi come la SCIA della festa, non come un noleggio.

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    Due mesi prima: il preventivo e il luogo

    Sopralluogo con la ditta, scelta dell’area di sparo e della zona di ricaduta, verifica che l’area sia disponibile (se è pubblica serve anche l’occupazione del suolo).

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    Telefonata a Comune o Questura

    Chi presenta la domanda, con quale modulo, con quanti giorni di anticipo, se serve il parere della commissione tecnica e se ci sono ordinanze in vigore.

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    La domanda

    Presentata dalla ditta o dall’organizzatore secondo le indicazioni ricevute, con luogo, data, ora, tipo e quantità dei fuochi e i titoli di chi accende.

  4. 4

    Il piano della serata

    Orario dello spettacolo nel programma, perimetro presidiato, persone dello staff assegnate alla transennatura, comunicazione al pubblico su dove guardare.

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    Dopo lo spettacolo

    Bonifica dell’area da parte della ditta prima di riaprirla, e fascicolo chiuso con licenza, prescrizioni e contratto per l’anno dopo.

Il resto delle pratiche della festa — SCIA, capienza, somministrazione, 118 — ha il suo calendario a ritroso nella guida ai permessi per una sagra.

05Dove lo tiene Omega Eventi

In Omega Eventi lo spettacolo pirotecnico è una voce del programma con il suo orario, la ditta è un fornitore con i documenti che deve consegnare, e la licenza si aggiunge alla checklist delle pratiche con la sua scadenza. Lo staff assegnato al perimetro ha un turno e una postazione come chi sta alla cassa: la sera del patrono si sa chi c’è e dove.

Con Omega

Cosa fa Omega Eventi al posto tuo

  • La licenza per i fuochi si aggiunge alla checklist delle pratiche, con scadenza e responsabile
  • La ditta pirotecnica è un fornitore con l’elenco dei documenti da consegnare: licenza, abilitazione, polizza
  • Lo spettacolo ha il suo orario nel programma pubblico, aggiornabile anche dopo la stampa delle locandine
  • Lo staff del perimetro ha turni e postazioni come il resto della serata

Tutte le guide di Omega Eventi

Dubbi

Domande frequenti

Serve la licenza anche per pochi fuochi a fine festa?
Sì, se si accendono in un luogo abitato, nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica: l’art. 57 del TULPS non prevede una soglia di quantità. Quello che cambia con la quantità è la complessità delle prescrizioni, non l’obbligo della licenza.
Posso comprare fuochi F3 e farli accendere a un volontario maggiorenne?
Il volontario può acquistarli solo con nulla osta del questore o porto d’armi, ma l’acquisto non autorizza l’accensione in un luogo abitato davanti al pubblico: per quella serve comunque la licenza dell’art. 57. Per uno spettacolo di piazza la strada corretta è una ditta abilitata.
Chi risponde se un fuoco ferisce qualcuno?
La ditta per l’esecuzione tecnica, l’organizzatore per l’organizzazione dell’area e del pubblico. Per questo servono entrambe le polizze e un contratto che dica chi fa cosa: recinzione, sorveglianza, bonifica.
Il Comune può vietare i fuochi anche con la licenza?
Il Comune può adottare ordinanze (per esempio sui botti o in periodi di siccità) e la Regione può dichiarare lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Sono verifiche da fare prima di firmare il contratto, perché possono cambiare la serata anche a licenza ottenuta.

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