In breve
- Accendere fuochi d’artificio in un luogo abitato o vicino a una strada richiede la licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza (art. 57 TULPS): non basta la pratica della festa.
- I fuochi da spettacolo sono di categoria F4 e si vendono solo a persone con conoscenze specialistiche, con licenza del prefetto o nulla osta del questore (art. 5 del d.lgs. 123/2015): il comitato li compra e li fa accendere da una ditta abilitata, non li gestisce da sé.
- Il lavoro dell’organizzatore è scegliere l’area, tenere lontano il pubblico e mettere la licenza, la polizza e il piano di sparo nel fascicolo dell’evento.
Il fuoco d’artificio della sera del patrono è l’ultimo numero del programma e quasi sempre l’ultima pratica a cui si pensa, perché «lo fa la ditta». È vero a metà: la ditta pirotecnica è quella che accende e che risponde della tecnica, ma lo spettacolo si svolge nell’area della festa, davanti al pubblico della festa, dentro un programma firmato dal comitato.
Qui ci sono le norme che decidono la pratica — la licenza di pubblica sicurezza, le categorie dei fuochi, l’abilitazione di chi li accende — e, per la parte che è locale, le domande da fare in Comune o in Questura.
01La licenza dell’art. 57: cosa dice la norma
L’art. 57 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 773/1931) è corto e non lascia dubbi: senza licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza non si possono «accendersi fuochi di artificio» né lanciare razzi o fare accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa. Una piazza, un campo sportivo in paese, il lungolago: sono tutti casi in cui la licenza serve.
| Cosa | Chi la rilascia | Norma |
|---|---|---|
| Licenza per l’accensione dei fuochi | Autorità locale di pubblica sicurezza: Questore dove c’è un ufficio di PS, altrimenti il Sindaco | Art. 57 TULPS |
| Licenza per fabbricare, tenere in deposito, vendere o trasportare fuochi | Prefetto | Art. 47 TULPS |
| Certificato di idoneità di chi fabbrica o accende fuochi | Prefetto, su parere della commissione tecnica provinciale | Art. 101 reg. TULPS (R.D. 635/1940) |
| Accensione senza licenza | Reato contravvenzionale; se c’è adunanza di persone, arresto fino a un mese | Art. 703 codice penale |
02Le categorie dei fuochi: perché la festa non usa quelli del negozio
Il d.lgs. 123/2015, che recepisce la direttiva europea sugli articoli pirotecnici, divide i fuochi d’artificio in quattro categorie secondo il rischio. La categoria decide chi può comprarli e chi può usarli, e da sola spiega perché uno spettacolo di piazza non si fa con i fuochi del banco di Capodanno.
| Categoria | Cosa sono | Chi può averli |
|---|---|---|
| F1 | Rischio estremamente basso, rumorosità trascurabile; utilizzabili anche in spazi confinati | Privati dai 14 anni |
| F2 | Rischio basso; da usare all’aperto in spazi confinati | Maggiorenni con documento d’identità |
| F3 | Rischio medio; da usare all’aperto in grandi spazi | Maggiorenni con nulla osta del questore o porto d’armi |
| F4 | Rischio elevato: i «fuochi d’artificio professionali» | Solo persone con conoscenze specialistiche, con licenza del prefetto (art. 47 TULPS) o nulla osta del questore |
Lo stesso decreto (art. 4) lega l’uso dei fuochi F4 al possesso dell’abilitazione dell’art. 101 del regolamento TULPS e a corsi di formazione iniziale e periodica. Tradotto per il comitato: chi accende deve avere un titolo, e il titolo va chiesto e fotocopiato insieme alla licenza di esercizio della ditta. Un volontario con un accendino e una batteria di F3 comprata online non è uno spettacolo pirotecnico: è la situazione descritta dall’art. 703 del codice penale.
03L’area di sparo e il pubblico
Le distanze di sicurezza non si trovano in una tabella unica: dipendono dai calibri e dal tipo di fuochi, e vengono fissate nella licenza e nelle prescrizioni che la accompagnano. Quello che il comitato può fare è arrivare alla domanda con un’area già pensata.
Prima di confermare il luogo
- L’area di sparo è recintabile e resta chiusa al pubblico dal montaggio fino alla bonifica dopo lo spettacolo
- La zona di ricaduta non comprende tetti, tendoni, gazebo, auto parcheggiate o la cucina della sagra
- Il pubblico ha una via di allontanamento che non passa accanto all’area di sparo
- Il piano di emergenza della festa prevede lo spettacolo: chi sorveglia il perimetro, dove sta l’estintore, chi chiama i soccorsi
- È stato verificato se la Regione ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi (legge 353/2000) e se il Comune ha ordinanze sui botti
- La ditta ha consegnato licenza, abilitazione di chi accende e polizza di responsabilità civile con massimali adeguati
- La polizza dell’evento copre anche lo spettacolo pirotecnico, o lo esclude per iscritto
04I tempi, e le domande da fare
Non esiste un termine nazionale unico per la domanda di licenza: lo fissa in pratica l’ufficio che la istruisce, e in molte province serve il parere della commissione tecnica sul luogo di sparo. Conviene quindi trattare i fuochi come la SCIA della festa, non come un noleggio.
- 1
Due mesi prima: il preventivo e il luogo
Sopralluogo con la ditta, scelta dell’area di sparo e della zona di ricaduta, verifica che l’area sia disponibile (se è pubblica serve anche l’occupazione del suolo).
- 2
Telefonata a Comune o Questura
Chi presenta la domanda, con quale modulo, con quanti giorni di anticipo, se serve il parere della commissione tecnica e se ci sono ordinanze in vigore.
- 3
La domanda
Presentata dalla ditta o dall’organizzatore secondo le indicazioni ricevute, con luogo, data, ora, tipo e quantità dei fuochi e i titoli di chi accende.
- 4
Il piano della serata
Orario dello spettacolo nel programma, perimetro presidiato, persone dello staff assegnate alla transennatura, comunicazione al pubblico su dove guardare.
- 5
Dopo lo spettacolo
Bonifica dell’area da parte della ditta prima di riaprirla, e fascicolo chiuso con licenza, prescrizioni e contratto per l’anno dopo.
Il resto delle pratiche della festa — SCIA, capienza, somministrazione, 118 — ha il suo calendario a ritroso nella guida ai permessi per una sagra.
05Dove lo tiene Omega Eventi
In Omega Eventi lo spettacolo pirotecnico è una voce del programma con il suo orario, la ditta è un fornitore con i documenti che deve consegnare, e la licenza si aggiunge alla checklist delle pratiche con la sua scadenza. Lo staff assegnato al perimetro ha un turno e una postazione come chi sta alla cassa: la sera del patrono si sa chi c’è e dove.
Con Omega
Cosa fa Omega Eventi al posto tuo
- La licenza per i fuochi si aggiunge alla checklist delle pratiche, con scadenza e responsabile
- La ditta pirotecnica è un fornitore con l’elenco dei documenti da consegnare: licenza, abilitazione, polizza
- Lo spettacolo ha il suo orario nel programma pubblico, aggiornabile anche dopo la stampa delle locandine
- Lo staff del perimetro ha turni e postazioni come il resto della serata

