In breve
- Il costo della commissione va calcolato sull’incasso atteso, non sul singolo biglietto.
- La domanda decisiva è quanti acquirenti sono nuovi e quanti sarebbero venuti comunque.
- Sui dati degli acquirenti i due modelli si comportano in modo opposto.
Vendere biglietti online è quasi sempre una buona idea: riduce la coda, e soprattutto dice quante persone stanno arrivando prima che arrivino. La domanda non è **se** farlo, ma **attraverso cosa** — e le due strade hanno economie opposte.
Una piattaforma a commissione trattiene una percentuale su ogni biglietto e in cambio offre una vetrina: il suo pubblico può scoprire il tuo evento. Un sistema a canone costa una cifra fissa, non porta nessuno, e non trattiene niente su quello che vendi.
01I due modelli, senza sconti a nessuno
| Piattaforma a commissione | Sistema a canone | |
|---|---|---|
| Costo | Percentuale + quota fissa per biglietto | Cifra fissa, indipendente dalle vendite |
| Cosa ottieni | Vetrina e pubblico della piattaforma | Solo lo strumento |
| Come cresce | Cresce con l’incasso | Resta fermo |
| Chi paga | Spesso il pubblico, sopra il prezzo | L’organizzatore |
| Dati degli acquirenti | Spesso restano alla piattaforma | Tuoi |
| Se smetti | Perdi il canale e spesso i contatti | Resta tutto |
| Dove ha senso | Prime edizioni, pubblico da costruire | Eventi con pubblico proprio |
Costo della commissione = (Biglietti × Quota fissa) + (% × Incasso lordo)
Su 2.000 biglietti da 15 € con il 6% più 0,50 € a biglietto: 1.000 + 1.800 = 2.800 €, cioè il 9,3% dell’incasso.
02La domanda che decide
Non è «quanto costa la commissione», è quanti di quei biglietti non sarebbero stati venduti senza la piattaforma. Su un pubblico che ti conosce e che sarebbe venuto comunque, la commissione è una tassa; su un pubblico nuovo che ti ha scoperto lì, è un costo di acquisizione — e spesso è basso.
Valore della piattaforma = (Biglietti incrementali × Margine per presenza) − Commissioni totali
Se su 2.000 biglietti 300 sono di persone che non ti conoscevano, e ciascuna vale 20 € di margine fra biglietto e consumazioni, sono 6.000 € contro 2.800 di commissioni.
Come si misura, in modo grezzo
- La domanda alla porta su un campione: «come ha saputo dell’evento?».
- Confronto degli elenchi con le edizioni precedenti: quanti sono nomi nuovi.
- Provenienza geografica degli acquirenti, se la piattaforma la fornisce.
- Andamento delle vendite: un picco subito dopo la pubblicazione sulla piattaforma è un segnale.
03La configurazione che funziona quasi sempre
- 1
Vendita diretta come canale principale
Sui tuoi canali, senza commissione. È dove comprerà chi ti conosce già, che è la maggioranza.
- 2
Una quota di biglietti sulla piattaforma
Non tutti: una parte, dedicata all’acquisizione di pubblico nuovo.
- 3
Un solo conteggio agli ingressi
I biglietti dei due canali devono essere validati dallo stesso sistema, o la capienza non è governabile.
- 4
Raccogli il consenso sul tuo canale
Chi compra da te può essere richiamato l’anno prossimo; chi compra sulla piattaforma spesso no.
- 5
Misura ogni edizione
Biglietti per canale, acquirenti nuovi, commissioni pagate. Dopo due edizioni la decisione è ovvia.
04Chi paga la commissione, e cosa vede il pubblico
La commissione può essere caricata sul pubblico o assorbita nel prezzo. Formalmente cambia poco, sostanzialmente cambia la percezione: il pubblico confronta il prezzo finale, e un biglietto da 15 € che alla cassa diventa 17,20 produce una reazione — e in alcuni casi un abbandono del carrello.
- Se la commissione è a carico del pubblico, va detto chiaramente prima del pagamento: la sorpresa all’ultimo passaggio è la principale causa di carrelli abbandonati.
- Un prezzo tondo comprensivo di commissione è quasi sempre percepito meglio di un prezzo basso più supplementi.
- Sui canali propri conviene mostrare il vantaggio: «senza commissioni di prevendita» è un argomento concreto.
- La differenza di prezzo fra canali va gestita: se sulla piattaforma costa di più, va spiegato o allineato.
Con Omega
Vendere e validare nello stesso posto
- Nessuna commissione sui biglietti né sulle consumazioni.
- QR validati una volta sola, con tutti i varchi allineati.
- Contatti degli acquirenti tuoi, con i consensi registrati.
- Presenze in tempo reale che sommano tutti i canali di ingresso.


