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Omega Eventi

Clienti e incassi

Biglietteria: commissione sul biglietto o canone fisso

La commissione compra visibilità. Sui biglietti venduti a chi sarebbe venuto comunque, non compra niente.

5 minuti di lettura Aggiornata al 2 settembre 2026

In breve

  • Il costo della commissione va calcolato sull’incasso atteso, non sul singolo biglietto.
  • La domanda decisiva è quanti acquirenti sono nuovi e quanti sarebbero venuti comunque.
  • Sui dati degli acquirenti i due modelli si comportano in modo opposto.

Vendere biglietti online è quasi sempre una buona idea: riduce la coda, e soprattutto dice quante persone stanno arrivando prima che arrivino. La domanda non è **se** farlo, ma **attraverso cosa** — e le due strade hanno economie opposte.

Una piattaforma a commissione trattiene una percentuale su ogni biglietto e in cambio offre una vetrina: il suo pubblico può scoprire il tuo evento. Un sistema a canone costa una cifra fissa, non porta nessuno, e non trattiene niente su quello che vendi.

01I due modelli, senza sconti a nessuno

Piattaforma a commissioneSistema a canone
CostoPercentuale + quota fissa per bigliettoCifra fissa, indipendente dalle vendite
Cosa ottieniVetrina e pubblico della piattaformaSolo lo strumento
Come cresceCresce con l’incassoResta fermo
Chi pagaSpesso il pubblico, sopra il prezzoL’organizzatore
Dati degli acquirentiSpesso restano alla piattaformaTuoi
Se smettiPerdi il canale e spesso i contattiResta tutto
Dove ha sensoPrime edizioni, pubblico da costruireEventi con pubblico proprio

Costo della commissione = (Biglietti × Quota fissa) + (% × Incasso lordo)

Su 2.000 biglietti da 15 € con il 6% più 0,50 € a biglietto: 1.000 + 1.800 = 2.800 €, cioè il 9,3% dell’incasso.

02La domanda che decide

Non è «quanto costa la commissione», è quanti di quei biglietti non sarebbero stati venduti senza la piattaforma. Su un pubblico che ti conosce e che sarebbe venuto comunque, la commissione è una tassa; su un pubblico nuovo che ti ha scoperto lì, è un costo di acquisizione — e spesso è basso.

Valore della piattaforma = (Biglietti incrementali × Margine per presenza) − Commissioni totali

Se su 2.000 biglietti 300 sono di persone che non ti conoscevano, e ciascuna vale 20 € di margine fra biglietto e consumazioni, sono 6.000 € contro 2.800 di commissioni.

Come si misura, in modo grezzo

  • La domanda alla porta su un campione: «come ha saputo dell’evento?».
  • Confronto degli elenchi con le edizioni precedenti: quanti sono nomi nuovi.
  • Provenienza geografica degli acquirenti, se la piattaforma la fornisce.
  • Andamento delle vendite: un picco subito dopo la pubblicazione sulla piattaforma è un segnale.

03La configurazione che funziona quasi sempre

  1. 1

    Vendita diretta come canale principale

    Sui tuoi canali, senza commissione. È dove comprerà chi ti conosce già, che è la maggioranza.

  2. 2

    Una quota di biglietti sulla piattaforma

    Non tutti: una parte, dedicata all’acquisizione di pubblico nuovo.

  3. 3

    Un solo conteggio agli ingressi

    I biglietti dei due canali devono essere validati dallo stesso sistema, o la capienza non è governabile.

  4. 4

    Raccogli il consenso sul tuo canale

    Chi compra da te può essere richiamato l’anno prossimo; chi compra sulla piattaforma spesso no.

  5. 5

    Misura ogni edizione

    Biglietti per canale, acquirenti nuovi, commissioni pagate. Dopo due edizioni la decisione è ovvia.

04Chi paga la commissione, e cosa vede il pubblico

La commissione può essere caricata sul pubblico o assorbita nel prezzo. Formalmente cambia poco, sostanzialmente cambia la percezione: il pubblico confronta il prezzo finale, e un biglietto da 15 € che alla cassa diventa 17,20 produce una reazione — e in alcuni casi un abbandono del carrello.

  • Se la commissione è a carico del pubblico, va detto chiaramente prima del pagamento: la sorpresa all’ultimo passaggio è la principale causa di carrelli abbandonati.
  • Un prezzo tondo comprensivo di commissione è quasi sempre percepito meglio di un prezzo basso più supplementi.
  • Sui canali propri conviene mostrare il vantaggio: «senza commissioni di prevendita» è un argomento concreto.
  • La differenza di prezzo fra canali va gestita: se sulla piattaforma costa di più, va spiegato o allineato.

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  • Presenze in tempo reale che sommano tutti i canali di ingresso.

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Dubbi

Domande frequenti

Posso vendere biglietti senza commissioni?
Sì, con un sistema a canone o con la vendita diretta: in quel caso restano solo le commissioni di incasso del circuito di pagamento, che sono molto più basse. Quello a cui si rinuncia è la vetrina della piattaforma, che per un evento con pubblico proprio conta poco e per una prima edizione può contare molto.
Quanto sono le commissioni delle piattaforme?
Variano per piattaforma, per tipo di evento e per volumi, e cambiano nel tempo: vanno lette nelle condizioni in vigore e calcolate sul proprio incasso atteso. Come struttura, in genere sommano una percentuale e una quota fissa per biglietto.
I dati degli acquirenti sono miei?
Dipende dalle condizioni della piattaforma, e va verificato prima. Per un evento ricorrente è la domanda più importante di tutte: la lista di chi è venuto è il canale più economico per riempire l’edizione successiva.
Posso usare due canali insieme?
Sì, ed è la configurazione che funziona meglio. La condizione è che i biglietti dei due canali vengano validati dallo stesso sistema agli ingressi, altrimenti si hanno due conteggi delle presenze e nessuno dei due è quello giusto.

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