In breve
- Il canone per l’occupazione del suolo pubblico si calcola su metri quadri, giorni e zona; la tariffa standard giornaliera va da 0,60 euro al metro quadro nei Comuni fino a 10.000 abitanti a 2 euro sopra i 500.000 (art. 1, comma 827, legge 160/2019).
- Pro loco e associazioni non sono esenti per legge: l’esenzione nazionale riguarda enti pubblici e religiosi per finalità precise. Riduzioni ed esenzioni per le manifestazioni, se ci sono, stanno nel regolamento del tuo Comune.
- Occupare senza concessione costa il canone maggiorato fino al 50% più una sanzione fra una e due volte il canone, e il Comune può far rimuovere le strutture.
Nel budget di una sagra il canone del suolo pubblico è la voce che si scrive «da chiedere» e si scopre a pratiche avviate. Eppure è una delle poche spese della festa che si può calcolare in anticipo con buona precisione: la legge fissa la tariffa di partenza, e ogni Comune pubblica il suo regolamento e la delibera con i coefficienti.
Qui c’è il meccanismo, con le cifre della legge 160/2019, un esempio di calcolo e le domande da fare all’ufficio tributi per arrivare al numero vero del tuo Comune.
01Dalla TOSAP al canone unico
Dal 2021 la tassa e il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP e COSAP), l’imposta sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni sono stati sostituiti da un solo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, istituito da ogni Comune con un suo regolamento (art. 1, commi 816–836, legge 160/2019). Per la festa questo significa due cose: il canone si paga sia per l’area occupata sia per gli striscioni e i cartelloni pubblicitari, e le regole di dettaglio non sono nazionali.
Il canone si determina in base alla durata, alla superficie in metri quadri, alla tipologia e alle finalità dell’occupazione e alla zona del territorio comunale (comma 824). Lo paga il titolare della concessione, cioè l’organizzatore che ha chiesto il suolo; si versa di regola contestualmente al rilascio della concessione (comma 835).
02Le tariffe standard della legge
Per le occupazioni di durata inferiore all’anno — tutte le sagre — la legge fissa una tariffa standard giornaliera per metro quadro che il Comune può modificare con il suo regolamento, applicando coefficienti per zona e per tipo di occupazione (commi 817 e 827).
| Comune | Tariffa standard giornaliera | Tariffa standard annua |
|---|---|---|
| Fino a 10.000 abitanti | 0,60 € al m² | 30 € al m² |
| Da 10.001 a 30.000 | 0,70 € al m² | 40 € al m² |
| Da 30.001 a 100.000 | 1,20 € al m² | 50 € al m² |
| Da 100.001 a 500.000 | 1,30 € al m² | 60 € al m² |
| Oltre 500.000 | 2,00 € al m² | 70 € al m² |
Canone = tariffa giornaliera × coefficienti del Comune × metri quadri × giorni
Esempio a tariffa standard, coefficienti pari a 1: sagra di tre giorni su 400 m² in un Comune di 6.000 abitanti. 0,60 × 400 × 3 = 720 euro. Il numero vero si ottiene sostituendo i coefficienti della delibera tariffaria del tuo Comune.
03Chi è esente, e perché la pro loco di solito no
Le esenzioni nazionali sono elencate nel comma 833 e sono poche. Per una festa contano queste:
- Stato, Regioni, Province, Comuni e loro consorzi: se l’organizzatore formale è il Comune, l’occupazione è esente.
- Enti religiosi per l’esercizio del culto: la processione sì, lo stand gastronomico della festa parrocchiale non necessariamente — è un’occupazione per una finalità diversa dal culto.
- Enti pubblici non commerciali per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica.
- Occupazioni occasionali di durata non superiore a quella stabilita dai regolamenti di polizia locale: di solito poche ore, non tre giorni di sagra.
- Insegne e targhe che indicano la sede di comitati, associazioni e altri enti senza scopo di lucro: non gli striscioni della festa.
Una pro loco, un comitato festeggiamenti o un’associazione culturale non sono nell’elenco. Ma la legge lascia ai Comuni la possibilità di prevedere nel regolamento ulteriori esenzioni o riduzioni (commi 821, lettera f, e 834), e molti la usano proprio per le manifestazioni senza fine di lucro, per quelle patrocinate o per le aree di feste tradizionali. È la ragione per cui la stessa sagra paga il canone pieno in un paese e niente in quello accanto.
04Striscioni e cartelli degli sponsor
La stessa legge assoggetta al canone la diffusione di messaggi pubblicitari su aree pubbliche o visibili da luogo pubblico (comma 819, lettera b). Si calcola sulla superficie del mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero di messaggi (comma 825); sotto i 300 centimetri quadrati non si paga. E c’è un dettaglio che cambia i contratti: per la pubblicità è obbligato in solido il soggetto pubblicizzato (comma 823), cioè lo sponsor.
Conviene scrivere nel contratto di sponsorizzazione chi paga il canone dello striscione e chi presenta la dichiarazione. Il resto del contratto con lo sponsor — cosa vendi, cosa garantisci — sta in sponsor e contratti.
05Occupare senza concessione: quanto costa
| Cosa succede | Quanto | Norma |
|---|---|---|
| Indennità per occupazione abusiva | Il canone dovuto maggiorato fino al 50% | Comma 821, lettera g |
| Sanzione amministrativa | Da una a due volte l’importo del canone o dell’indennità, oltre alle sanzioni del codice della strada | Comma 821, lettera h |
| Rimozione | Il Comune rimuove le strutture non autorizzate o difformi, con i costi a carico di chi ha occupato | Comma 822 |
La difformità conta quanto l’abuso: occupare 500 metri quadri con una concessione per 400 significa pagare i 100 in più come occupazione abusiva. Il gazebo in più aggiunto il venerdì sera è il caso più comune.
06Le domande da fare all’ufficio tributi
Per arrivare al numero vero
- In che zona tariffaria cade l’area della festa, e quale coefficiente si applica alle occupazioni per manifestazioni?
- Il regolamento prevede riduzioni o esenzioni per associazioni senza scopo di lucro, manifestazioni patrocinate o feste tradizionali?
- I giorni di montaggio e smontaggio si pagano a tariffa piena o ridotta?
- Si pagano a parte le superfici occupate da cavi, generatore, bagni chimici e parcheggio dei mezzi?
- Gli striscioni degli sponsor sono dentro la stessa concessione o serve una dichiarazione separata per la pubblicità?
- Entro quando va versato il canone, e con quale modalità di pagamento?
La domanda di occupazione è anche la prima pratica del calendario della festa, perché definisce l’area su cui si calcola tutto il resto: l’ordine completo è nella guida ai permessi per una sagra, e il peso del canone rispetto alle altre spese si vede nel budget di un evento.
07Dove lo tiene Omega Eventi
In Omega Eventi la «Domanda di occupazione suolo pubblico» è la prima voce della checklist, sessanta giorni prima della festa; il canone entra nel budget dell’evento come voce di spesa, accanto a SIAE, noleggi e service, e a fine festa il consuntivo dice quanto è costato davvero. Per una stima prima ancora di aprire il gestionale c’è il calcolatore quanto costa un evento.
Con Omega
Cosa fa Omega Eventi al posto tuo
- La domanda di occupazione del suolo è la prima pratica della checklist, con la scadenza a 60 giorni dalla festa
- Il canone entra nel budget dell’evento e nel consuntivo, accanto alle altre spese fisse
- Gli sponsor hanno il loro contratto e le loro voci: si vede chi paga lo striscione
- La concessione e la ricevuta del versamento restano allegate all’evento per l’edizione successiva

