In breve
- Il calendario conta più dei contenuti: pubblicare presto e poi tacere è l’errore più comune.
- In ambito locale il passaparola organizzato batte quasi sempre la pubblicità a pagamento.
- Se non si misura da dove arriva la gente, ogni edizione ricomincia da capo.
La promozione di un evento non somiglia a quella di un prodotto: c’è una data, e dopo quella data tutto quello che si è fatto vale zero. Questo cambia completamente le priorità — non serve costruire un pubblico nel tempo, serve concentrare l’attenzione in una finestra breve.
La conseguenza pratica è controintuitiva: annunciare tre mesi prima serve a poco se poi si tace, perché la decisione di venire si prende quasi sempre nell’ultima settimana. Il calendario delle uscite è più importante di quanto siano belle le grafiche.
01Il calendario delle uscite
- 1
6-8 settimane prima — annuncio
Data, luogo, cosa succede. Serve a chi pianifica: gruppi, famiglie, chi viene da lontano.
- 2
4 settimane prima — programma
Il dettaglio: chi suona, cosa si mangia, gli orari. È il contenuto che si condivide.
- 3
2 settimane prima — materiali in strada
Manifesti, volantini nei posti giusti, locandine nei bar. È il canale che raggiunge chi non è online.
- 4
5 giorni prima — spinta principale
Qui si concentra la maggior parte del budget e delle pubblicazioni. È la finestra in cui si decide.
- 5
2 giorni prima — informazioni pratiche
Parcheggi, orari, meteo, come si paga. Sono i contenuti più letti in assoluto.
- 6
Il giorno stesso — presenza
Foto in tempo reale: portano gente per la sera stessa e per il giorno dopo.
- 7
Dopo — ringraziamento e numeri
Chiude il cerchio, serve agli sponsor e prepara l’edizione successiva.
02I canali, per quello che valgono davvero
| Canale | Quanto rende in ambito locale | Nota |
|---|---|---|
| Passaparola organizzato | Altissimo | Chiedere a chi partecipa di condividere, con un materiale pronto |
| Gruppi locali e community | Alto | Vanno rispettate le regole del gruppo, o si ottiene l’effetto opposto |
| Pagina dell’evento sui social | Alto | Funziona se aggiornata: una pagina ferma comunica che l’evento è fermo |
| Manifesti e locandine | Alto in paese, basso in città | Il canale che raggiunge chi non è online |
| Pubblicità a pagamento geolocalizzata | Medio-alto se concentrata | Vale nella finestra finale, non distribuita su due mesi |
| Stampa e radio locali | Medio | Ottimo per la credibilità, meno per il traffico |
| Newsletter dei partecipanti passati | Molto alto | Il canale più economico e quasi sempre inutilizzato |
| Locandine nei bar e negozi | Alto in ambito paesano | Chiedere di persona funziona molto più che lasciarle |
03Cosa pubblicare, in pratica
- Le informazioni pratiche battono tutto: dove si parcheggia, a che ora si mangia, se si paga con la carta, se è adatto ai bambini, cosa succede se piove. Sono i contenuti più letti e i meno pubblicati.
- Le facce funzionano più delle grafiche: chi cucina, chi monta, chi suona. Un evento locale si vende con le persone che lo fanno.
- Il programma con gli orari va pubblicato in un formato leggibile da telefono, non come immagine illeggibile.
- Il menu con i prezzi è uno dei contenuti più cercati e quasi mai pubblicato: pubblicarlo riduce l’attrito e alza la partecipazione.
- I contenuti dell’anno scorso sono il materiale migliore che si ha: fotografie di una piazza piena convincono più di qualsiasi promessa.
- Il meteo va affrontato, non ignorato: dire cosa succede se piove è rassicurante, tacere fa restare a casa.
04Misurare, anche in modo grezzo
Senza una misura, ogni edizione riparte dalle stesse decisioni prese a intuito. Non serve niente di sofisticato: bastano due o tre indicatori raccolti sempre allo stesso modo, così i confronti fra edizioni siano validi.
Il minimo utile
- Un QR diverso per canale sui materiali stampati: si vede quale manifesto ha portato scansioni.
- La domanda alla porta, per un’ora a sera: «come ha saputo dell’evento?». Un campione basta.
- Prevendite per canale, se la biglietteria lo consente.
- Presenze per serata confrontate con il programma di quella serata.
- Spesa per canale, per calcolare quanto è costata ogni presenza.
Costo per presenza = Spesa promozionale totale ÷ Presenze
Confrontarlo fra edizioni dice se la promozione sta funzionando meglio o solo costando di più.
Con Omega
Chi è venuto, e come lo si ritrova
- Iscrizioni e liste con la provenienza, per sapere quale canale ha portato gente.
- QR diversi per materiale, con le scansioni contate.
- Presenze per serata confrontate con il programma di quella serata.
- Pubblico delle edizioni passate raggiungibile per quella successiva, con i consensi in regola.


