Salta al contenuto
Omega Eventi

Magazzino

Cambusa: quanto comprare e quanto resta in magazzino

Comprare troppo poco costa una serata; comprare troppo costa l’utile. Il conto sta in due numeri: quante persone e quanto consuma ciascuna.

6 minuti di lettura Aggiornata al 2 settembre 2026

In breve

  • Il consumo si stima per presenza, non per serata: due edizioni con lo stesso pubblico consumano uguale.
  • La birra si compra in conto vendita dove si può: sposta il rischio dell’invenduto sul fornitore.
  • Il dato più prezioso di un’edizione è il consumo reale per persona, e va registrato mentre si vende.

La cambusa è la voce di costo su cui si decide il margine di una manifestazione gastronomica, e anche quella su cui si sbaglia con più costanza. Il motivo è che si compra per una previsione di presenze, e la previsione è l’unica cosa che nessuno controlla.

C’è però un modo di ridurre l’errore: smettere di ragionare per serata e cominciare a ragionare **per presenza**. Le persone consumano più o meno allo stesso modo da un anno all’altro; è il loro numero a cambiare. Separando i due fattori, l’errore si concentra su uno solo, e su quello si può mettere un margine.

01Il consumo per presenza

Quantità da acquistare = Presenze attese × Consumo medio per presenza × (1 + Margine di sicurezza)

Con 2.500 presenze attese, 1,4 birre medie a persona e un margine del 15%: 2.500 × 1,4 × 1,15 = circa 4.025 birre.

Il consumo medio per presenza si misura dividendo il venduto dell’edizione precedente per le presenze di quella edizione. È il numero più utile che una manifestazione possa possedere, e quasi nessuno lo conserva perché richiede due dati insieme: quanto si è venduto e quante persone c’erano.

FattoreCome sposta il consumo
TemperaturaIl caldo alza bibite e birra, abbassa i piatti caldi
Tipo di pubblicoFamiglie: più bibite e meno alcolici; pubblico giovane serale: il contrario
Durata della permanenzaUn evento con concerto trattiene più a lungo e alza le consumazioni per persona
OrarioLe serate che iniziano a cena hanno un consumo alimentare doppio rispetto a quelle che iniziano tardi
PrezziUn aumento marcato sposta il mix più che il totale

02Comprare in più volte

  1. 1

    Ordine base al 70%

    Su quello che serve nello scenario prudente. È la quantità che si consuma comunque.

  2. 2

    Riserva concordata con il fornitore

    Merce disponibile e consegnabile in giornata, non acquistata. È la parte che fa la differenza fra un ordine giusto e un magazzino pieno.

  3. 3

    Verifica dopo la prima sera

    Il consumo della prima serata è il miglior indicatore delle successive. Da lì si riordina con un dato, non con una previsione.

  4. 4

    Conto vendita dove possibile

    Su birra e bibite molti fornitori accettano il reso dell’invenduto integro. Va negoziato prima, non chiesto dopo.

  5. 5

    Deperibili all’ultimo

    Il fresco si compra il giorno prima o la mattina stessa: l’invenduto non ha valore di recupero.

03Le porzioni e la resa

La differenza fra il costo teorico di un piatto e quello reale è la resa: quello che si perde in preparazione, scarto, porzioni generose e errori. In cucina di sagra, con volontari che cambiano ogni sera, la deriva delle porzioni è la voce che erode il margine senza lasciare tracce.

Come si tiene sotto controllo

  • Una porzione campione, pesata, esposta in cucina: è più efficace di qualsiasi istruzione.
  • Mestoli e contenitori tarati sulla porzione, così la quantità non dipende dalla mano.
  • Il conto a fine serata: piatti venduti × porzione teorica contro materia prima consumata.
  • Lo scarto registrato, non buttato in silenzio.
  • Il personale informato di quanto costa la materia prima: un volontario che sa quanto costa il ragù porziona diversamente.

Costo reale della porzione = Materia prima consumata ÷ Porzioni vendute

Se la porzione teorica costa 1,80 € e quella reale ne costa 2,35, su 3.000 piatti sono 1.650 € di margine che non c’è più.

04L’invenduto, il giorno dopo

  • Resi al fornitore: solo se concordati prima e solo su merce integra e in imballo originale. Va verificato che i lotti siano ancora leggibili.
  • Merce non deperibile: si conserva per l’edizione successiva se le condizioni di stoccaggio lo consentono e la scadenza lo permette. Va inventariata, non abbandonata in un magazzino.
  • Deperibili: la donazione a enti che ne hanno titolo è disciplinata dalla normativa sulle eccedenze alimentari e va organizzata prima, non improvvisata la domenica sera.
  • Attrezzature a noleggio: contate e verificate alla riconsegna, con un verbale. È il momento in cui compaiono gli addebiti per il materiale mancante.
  • L’inventario finale è il dato che permette di calcolare il consumo reale: senza, il costo della cambusa resta «quello che abbiamo comprato», che non è la stessa cosa.

Con Omega

Carico per stand, consumo per presenza

  • Carico di ogni punto vendita e chiusura separata: le differenze si vedono subito.
  • Venduto per prodotto e per serata, confrontabile con le presenze.
  • Consumo per presenza calcolato da solo, e conservato per l’edizione dopo.
  • Inventario finale con quello che resta, per non ricomprarlo.

Tutte le guide di Omega Eventi

Dubbi

Domande frequenti

Quanta birra serve per mille persone?
Dipende dal pubblico e dalla stagione: il consumo medio per presenza varia molto fra una sagra familiare pomeridiana e una serata con concerto. Il metodo affidabile non è una tabella generale, è il consumo per presenza della propria edizione precedente, misurato.
Come faccio se è la prima edizione?
Si parte da eventi confrontabili nella stessa zona, si compra prudente e si concorda una riserva consegnabile in giornata. La prima edizione serve soprattutto a produrre il dato: da quel momento in poi il calcolo è molto più preciso.
Conviene il conto vendita?
Su birra e bibite quasi sempre: sposta il rischio dell’invenduto sul fornitore, in cambio di un prezzo leggermente meno favorevole. Il confronto va fatto fra il costo del prezzo più alto e il valore atteso dell’invenduto, e nella maggior parte dei casi il conto vendita vince.
Come evito che spariscano bevande?
Con il carico per stand e la chiusura per stand: ogni banco riceve una quantità, vende, e a fine serata quello che resta più quello che ha venduto deve tornare. Le differenze si vedono su un banco singolo e in una serata, non su un magazzino unico a fine manifestazione.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati